Notiziario di mercoledì
1 settembre 2010
n. 436



GRAND PRIX: BERNI FA CENTRO

Mauro Bermi ha vinto l'appuntamento agostano del Grand Prix semilampo, con 5/7, superando allo spareggio tecnico Andrea Carosso e Danilo Mirata. Decisivo l'ultimo turno: il giovane Mirata fermava Carosso, che ormai sembrava destinato a vincere solitario il torneo, e Mauro centrava il bersaglio ancora una volta, riportandosi al comando.
Mirata, a conferma della sua crescita tecnica, per il secondo mese consecutivo, termina il torneo al vertice.
Un'altra nota positiva: è terminato il “silenzio” di Degl'Innocenti, che è tornato a gareggiare e non può che ritenersi soddisfatto del suo 7° posto a 4 punti. L'ultima volta l'avevamo visto al torneo Fnac (settembre 2008), dove arrivò secondo.

Il Grand Prix riprende SABATO 25 SETTEMBRE.

Brissago 2004: Degl'Innocenti tende l'agguato a Kramnik
Classifica dopo Turno 7 - 28/08/2010

Pos Nome                   Cat   Punti  Bhlz   SBrg

  1 Berni Mauro             CM    5,0   27,5   19,0
  2 Carosso Andrea          CM    5,0   27,0   17,8
  3 Mirata Danilo           2N    5,0   24,0   15,5
  4 Badano Gancarlo         1N    4,5   25,0   16,3
  5 Faggiani Marco          1N    4,0   30,0   16,8
  6 Traverso Massimiliano   1N    4,0   28,0   14,0
  7 Degl'Innocenti Cristian 2N    4,0   24,0   10,5
  8 Maiori Nicola           CM    3,5   26,5   10,5
  9 Caridi Nicolò           1N    3,5   23,5    8,0
 10 Gardini Enrico          1N    3,5   22,0    7,3
 11 Fazzuoli Moreno         1N    2,0   22,0    5,5
 12 Sabba Giorgio           1N    2,0   20,5    3,0
 13 Badino Luciano          NC    2,0   20,0    4,0
 14 Dordoni Riccardo        3N    1,0   23,0    2,0




VERSO LA FINALE AUSER DELL'11 SETTEMBRE

Ormai ci siamo, la finale del torneo Auser è sempre più vicina.

Altieri Danilo Amicabile Pietro Badano Giancarlo Badino Luciano Baggiani Fabio Berni Mauro Buselli Claudio Caputi Giuliano Caridi Nicolò Carosso Andrea D'Alessandro Francesco Del Noce Roberto De Vita Michele Di Palo Enrico Dordoni Riccardo Durante Corrado Faggiani Marco Falcone Giancarlo Fontanella Samuele Forgione Andrea Garbarino Mattia Gardini Enrico Giaggiolo Enrico Guarino Vincenzo Guglielmone Luciano Lagomarsino Massimo Lazzoni Davide Maiori Nicola Manfredi Vincenzo Marchesi Uberto Menichini Massimo Milleri Leonardo Mirata Danilo Montauto Riccardo Nicolis Claudio Paganetto Ivano Pedemonte Claudio Pesce Leandro Picasso Filippo Pino Gianfranco Pugliese Giuseppe Restifo Katiuscia Rivara Massimo Rodriguez Alan Rossi Marco Rossman David Russo Martino Sabba Giorgio Saffioti Massimo Schiappacasse Marcello Sesdic Sabrija Shaban Abdelgawad Simoncini Andrea Simoncini Francesco Squarci Franco Tassinari Bruno Tassinari Carlo Traverso Massimiliano Tusha Ruzhdi Valentini Angelo Vallarino Giacomo Viazzi Tommaso Virgilio Ermanno Zemiti Jules.

Questi elencati sono i 64 giocatori ammessi alla finale del torneo che si disputerà sabato 11 settembre alle ore 14,30 presso la sala chiamata del porto di Genova a San Benigno. Si sono qualificati nel corso delle sei gare territoriali che si sono svolte nei mesi di maggio e giugno nelle zone del levante, val polcevera, medio ponente, ponente, valbisagno e centro.

Sei turni e 15 minuti a testa.

La premiazione ufficiale, insieme a quelle delle altre discipline dei giochi dell'“età libera”, organizzati con la sponsorizzazione della Fondazione Carige, si terrà sabato 18 settembre alle ore 10,30 a Palazzo Ducale (Sala del Maggior Consiglio): 1° medaglia d'oro; 2° medaglia d'oro; 3° medaglia d'argento.





BRATTO: BURMAKIN VINCE, BRUNELLO GM

Pattando con il GM rumeno Grigore nell'ultimo turno Sabino Brunello ha ottenuto a Bratto la sua terza Norma di GM conquistando il titolo di Grande Maestro Internazionale.

La competizione, che negli ultimi turni è stata caratterizzata da molte patte nelle prime scacchiere, è stata vinta in solitario dal GM russo Vladimir Burmakin che ha concluso con 7 punti grazie alla vittoria nell'ultimo turno contro il GM Kogan. Segue un quintetto di GM: Dziuba, Chatalbashev, Kovalyov e Cebalo.

Flavio Guido ha terminato a 5 punti, Di Paolo a 4,5, Brun a 4,5 (con un'ottima performance da 2321), Gioseffi 2,5.

Un'altra buona notizia: con il risultato conseguito a Bratto, la Liguria, dopo Vincenzo Manfredi, dovrebbe avere presto un nuovo maestro: il savonese De Florio.

Nell'open B buona prova di Giuliano Caputi.

Il russo Vladimir Burmakin vince Bratto 2010 con 7 punti su 9

Il Campionato Italiano Femminile è stato dominato dalla WFM Maria De Rosa, che ha concluso con 7,5/9. È tornata al successo dopo sette anni (nel 2003 vinse a 15 anni). Ha battuto all'ultimo turno la numero uno del tabellone, la WIN Marina Brunello. C'era in gara anche Katiuscia Restifo, che ha ben figurato.

Più incerto il Campionato Italiano Under 20, con la vittoria finale del MF Alessandro Bonafede che ha concluso con 7,5 su 9. Succede nell'albo d'oro ad Andrea Stella e guadagna un posto nella finale del campionato italiano assoluto, che quest'anno si terrà a Siena.





Imperia torna per la cinquantaduesima volta!

Il glorioso Festival di Imperia è giunto alla 52a edizione! Il torneo è la manifestazione scacchistica italiana più longeva. Tra i giocatori che hanno iscritto il proprio nome nell'albo d'oro ricordiamo il Grande Maestro honoris causa Enrico Paoli (1959), tre volte campione italiano e storico organizzatore del Torneo di Capodanno di Reggio Emilia, Giorgio Porreca (1960), che fu direttore della rivista “Scacco!” Sergio Mariotti (1973), Vlastimir Hort (1983), un'allora giovane Tiviakov (1989, 1991, 1992, 1993 e 1994!), poi diventato Campione Europeo nel 2008.
L'ultima vittoria italiana risale all'ormai lontano 1996, quando prevalse il MI Spartaco Sarno. Quest'anno ci proverà Denis Rombaldoni.
La gara è iniziata il 29 agosto e terminerà il 5 settembre. I primi quattro del tabellone sono l'azero GM Mirzoev (2541), il MI italiano Denis Rombaldoni (2493), il GM filippino Sanchez (2479) e il MI ceco Dolezal (2416). Il totale degli iscritti è 153.

La terna arbitrale: D'Alessandro, Ciccarelli, Pavan

Il GM Azer Mirzoev, numero uno del tabellone





FERMO: VINCE ROLAND, CANTORO CHIUDE BENE

Si è concluso il torneo internazionale di Fermo - Porto San Giorgio, giocato all'Hotel Astoria, a Fermo. Questo 1° Festival Internazionale di Scacchi del Fermano ha raccolto con successo il testimone della bella storia del torneo, con la partecipazione di oltre 230 partecipanti e un tabellone decisamente importante.

Ha vinto Roland Salvador con 7/9, superando per bhz Epishin, Prohaska, Meijers, David e Leon Hoyos. Il migliore degli italiani è stato Mogranzini, che ha concluso all'ottavo posto con 6,5.

In gara nell'open principale anche il nostro Daniele Cantoro (Elo 1979). Dopo una partenza al di sotto delle sue possibilità si è ampiamente riscattato nella seconda parte del torneo (tre vittorie e due patte nelle ultime cinque partite), concludendo con una performance di 2059 e 5 punti su 9.





Campionati per non-vedenti  
 

È in corso a Belgrado il campionato del mondo per giocatori ciechi; l'Italia è rappresentata da Mauro Fratini di Macerata.
A Silvi Marina è iniziato il Campionato Italiano dei giocatori ciechi, che si concluderà venerdì . In gara 15 giocatori, e fra questi anche il nostro Giuseppe Pugliese.





LARISA YUDINA

Questa è una brutta storia, che ricorda molto quella di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata quattro anni fa perché dava fastidio al potere e raccontava le atrocità della guerra in Cecenia. Questa è la storia di Larisa Yudina, anche lei giornalista, uccisa perché denunciava nei suoi articoli le malefatte del potere.

Nata a Elista, in Calmucchia, diventa giornalista all'Università di Mosca e lavora come corrispondente del giornale “Sovietskaya Kalmykia Sevodnya” (oggi si chiama Soviet Kalmykia). Il suo giornale è in costante conflitto con il presidente dello staterello e pubblica numerosi articoli critici verso il suo autoritarismo, denunciando la corruzione e l'appropriazione indebita di fondi pubblici. La Yudina è anche un'attivista del partito di opposizione Yabloko. Viene brutalmente assassinata il 7 giugno 1998, massacrata e gettata in un fosso, dopo essere stata rapita da tre sicari. Qual è la sua colpa? Sta scrivendo alcuni articoli sulla corruzione nel suo paese, articoli che chiamano direttamente in causa la figura e le responsabilità del Presidente.

Nel 1998 qualcuno aveva sospettato che la scomparsa di Larisa Yudina, giornalista di Sovietskaya Kalmykia, l'unica testata di opposizione al governo, fosse legata alla denuncia dei movimenti finanziari del Presidente. La Yudina aveva condotto un'inchiesta sulla sorte di 70 milioni di dollari di fondi statali assegnati ad una società intestata ad un signore per comprare lana. I fondi sparirono nel nulla, poco dopo la società si sciolse e quel signore venne eletto presidente del paese. Prima di essere uccisa, Larisa Yudina venne ripetutamente ammonita a interrompere i suoi articoli critici nei confronti della corruzione dilagante nel paese.

Il giorno prima del suo assassinio, Larisa venne contattata telefonicamente da un misterioso interlocutore, che la invitò in un luogo per rivelarle nuovi particolari sulle oscure manovre finanziarie del Presidente.

Da quell'incontro Larisa non tornò più: venne ritrovata il giorno dopo barbaramente uccisa in uno stagno con il cranio fratturato.

È stata aperta un'indagine penale sulla sua uccisione e nel novembre 1999 tre uomini sono stati condannati in relazione all'omicidio. Due uomini, Vladimir Shanukov e Sergey Vaskin, ex consulente del Presidente, sono stati condannati a 21 anni di carcere. Un terzo uomo a sei anni di reclusione per aver occultato informazioni sul delitto. Stranamente, i due assassini non hanno mai interposto appello alla sentenza. Nella stessa non si parla di alcun collegamento politico e non viene accertato nessun movente. I nomi dei mandanti rimangono pertanto sconosciuti.

La giornalista olandese Martin van den Heuvel in un suo reportage ha scritto altri particolari interessanti: nell'appartamento della Yudina fu visto Vyacheslav, il fratello del Presidente. Un testimone oculare raccontò su nastro quello che aveva visto, con una dichiarazione, registrata su un nastro, che però non è mai stata ammessa al vaglio della corte.

Questa è la storia di Larisa Yudina, in un paese più volte oggetto delle denunce di Amnesty International per la palese e costante violazione dei diritti umani.

Gli scacchi non c'entrano apparentemente nulla in questa triste vicenda, se non per un particolare di non poco conto: il Presidente in questione si chiama Kirsan Ilyumzhinov, attuale presidente della Fide. Pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni.

Mosca 2010: un manifestante, con la foto di Larisa


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