Sommario: Centurini e Teatro Stabile: 2 novembre brillante simultanea di Flavio Guido al Palazzo della Borsa; 16 novembre incontro sullo spettacolo "Il Gioco dei Re"; lo spettacolo di Marco Sciaccaluga, autore Luca Viganò; Ninov vince il torneo di Recco; Altieri spopola al Grand Prix di ottobre; Magnus campione del mondo; El investigador Mauro Berni; Tammarazio re della Loggia; Pernigotti, buon decimo a Roma.
SCACCHI TEATRO E VITA
Sabato 16 novembre alle ore 17 nel foyer del Teatro
della Corte si è tenuto un interessante incontro sullo spettacolo "Il Gioco dei
Re", in programmazione al Duse fino a domenica 24. Di fronte ad un pubblico di
oltre un centinaio di persone erano presenti il giornalista nonché scacchista
Adolivio Capece, l'autore Luca Viganò, il regista Marco Sciaccaluga, gli attori
Antonio Zavatteri (Raúl Capablanca), Aldo Ottobrino (Alexander Alekhine), Alice
Arcuri (Olga Choubaroff), Massimo Mesciulam (il vecchio giocatore di scacchi).
Molti scacchisti erano seduti in platea, e fra questi non mancava il maestro
internazionale Flavio Guido, autore della recente simultanea al Palazzo della
Borsa contro trenta giocatori.
Graditissima anche la presenza di Livia Paoli, figlia
del Grande Maestro Enrico Paoli, uno delle figure storiche più rappresentative
del movimento scacchistico italiano. Da Firenze c'erano due amici del
Centurini, Alessandra Innocenti e Lorenzo Barsi, il quale dal suo blog
http://www.linuxinterflorence.net/chess.html ha recentemente annunciato un
autentico colpaccio: nel mese di febbraio riuscirà a fare venire in Italia, per
la prima volta, la campionessa del mondo in carica Hou Yfan che giocherà l'8 e
il 9 febbraio contro il giovane maestro internazionale Simone De Filomeno
presso l'associazione culturale fiorentina "Il Delta della Luna"!
La serata di sabato è continuata alle 20 al Teatro Duse, con la visione dello
spettacolo, cui ha partecipato anche un nutrito e organizzato gruppo di
scacchisti genovesi.
Si tratta della sfida tra il "re bianco" e il "re nero":
da una parte Capablanca, il quale aveva tutto (il talento e il titolo di
campione del mondo, l'amore e la bella vita) e se lo lasciò sfuggire dalle
mani; dall'altra Alekhine, che passò tutta la vita a cercare di colmare con
rabbia un vuoto esistenziale cominciato con l'espulsione dall'Unione Sovietica
e culminato con l'abbraccio all'ideologia nazista. Il gioco dei re racconta
un'avventura umana in cui gli scacchi diventano metafora della vita, il
divenire di un'ossessione, nella quale amicizia, amore e odio s'intrecciano
nella quotidiana battaglia dell'esistenza e i sentimenti devono fare i conti
con il razionale movimento dei pezzi schierati gli uni di fronte agli altri su
una scacchiera di sessantaquattro caselle.
Marco Sciaccaluga, che rapporto c'è tra gli scacchi e il teatro? "Gli scacchi - risponde il regista dello spettacolo - sono sempre metafora di qualcosa d'altro, come il nostro spettacolo suggerisce subito, riportando sul sipario la frase di Johann Wolfgang Goethe: 'Quanti dolori, ahimè, potremmo evitare nella vita se solo potessimo ritirare le mosse sbagliate e giocare di nuovo'. Per me da giovane gli scacchi sono stati un amore persino superiore a quello del teatro. Adesso posso dire che nel mettere in scena il Gioco dei Re ho non tanto ritrovato gli scacchi attraverso il teatro, ma piuttosto il teatro attraverso gli scacchi, perché credo che sia vero che quella capacità di immaginare, che tanto ossessiona Capablanca e Alekhine, con tutte le sue varianti o implicazioni imprevedibili, abbia molto a che fare con il lavoro di regista".
Foyer del Teatro della Corte. Da
sinistra a destra: Marco Faggiani, presidente del Circolo Scacchistico Genovese
"Luigi Centurini",
Adolivio Capece e Livia Paoli, figlia del Grande Maestro Enrico Paoli. (Foto
http://linuxinterflorence.blogspot.it/)
Alessandra Innocenti, Lorenzo Barsi e Mauro Berni in una storica trattoria del centro storico
Dopo "solo" quattro ore e mezza di gioco, 29 vittorie e una sola sconfitta.
Flavio Guido trenta e lode. Ha superato brillantemente
la simultanea contro trenta giocatori che si è disputata sabato 2 novembre presso
il Salone del Palazzo della Borsa in via XX Settembre. L'evento è stato
organizzato dal Teatro Stabile di Genova in collaborazione con il Circolo
Centurini. È stato un "tour de force" impegnativo per il maestro internazionale
genovese, messo alla prova anche dal punto di vista fisico, se consideriamo che
per ogni ciclo di mosse doveva percorrere circa quaranta metri. Fate voi i
conti... Prova brillantemente superata, a dimostrazione di un talento che non si
è affievolito nel tempo.
Nella suggestiva sala che ha accolto giocatori e
spettatori era collocato anche un mega schermo che, prima dell'inizio della
simultanea, ha mandato a ciclo continuo le immagini del trailer dello
spettacolo "Il Gioco dei Re", in scena al teatro Duse dal 6 al 24 novembre,
testo di Luca Viganò, per la regia di Marco Sciaccaluga.
Chi erano i trenta sfidanti? Fra loro giovani e anziani,
esordienti e scacchisti di buon livello nazionale. I nomi: Tammarazio,
Cristiani, La Rosa, Maiori, Marengo, Lussana, Lazzoni, Dragoni, Carena,
Capponi, Tripi, Tanas, Raviolo, Pioli, Mereta, Marelli, Mandolini, Tuo,
Giustini, Giaggiolo, Fabbricini, Campanella, Badino, Abbadessa, Agostini,
Picasso, Pacelli, Pedrazzi, Nencetti, Dagna, Mannino e altri quattro.
Tutti hanno terminato soddisfatti, chi prima, chi dopo. Il più felice
di tutti era Dante Fabbricini, l'unico giocatore che ha strappato la
vittoria al maestro internazionale. Per ultimo ha terminato, dopo circa
quattro ore e mezza di gioco, il giovanissimo Carena, che ha saputo
dimostrare tutto il suo talento.
Alla manifestazione erano presenti per il Teatro Stabile il direttore
Carlo Repetti, l'autore dello spettacolo Luca Viganò e il consulente
culturale Aldo Viganò.
Lo spettacolo "Il gioco dei re"
Due personaggi storici, i cui nomi hanno risonanze mitiche per i cultori degli scacchi: il cubano José Raúl Capablanca e il russo Alexander Alexandrovic Alekhine. Il racconto di un'amicizia destinata a rovesciarsi nel suo opposto, sullo sfondo degli avvenimenti storici della prima metà del Novecento. La sfida tra il "re bianco" e il "re nero". Da una parte, Capablanca, il quale aveva tutto (il talento e il titolo di campione del mondo, l'amore e la bella vita) e se lo lasciò sfuggire dalle mani un po' a causa della propria incapacità di vivere in modo consapevole e un po' perché il crollo della borsa di Wall Street nel 1929 e la Grande Depressione glielo portarono via; dall'altra, Alekhine, che passò tutta la vita a cercare di colmare con rabbia un vuoto esistenziale cominciato con l'espulsione dall'Unione Sovietica e culminato con l'abbraccio all'ideologia nazista.
Rappresentato in anteprima al Napoli Teatro Festival Italia, dove è stato accolto con grandissimo successo dal pubblico e definito dalla critica uno «spettacolo dal sangue blu», Il gioco dei re rinnova la collaborazione tra l'autore Luca Viganò (Genova 1968) e il Teatro Stabile di Genova, il quale ne aveva già messo in scena alcuni anni fa Galois. Storia di un matematico. Strutturato sul filo di una drammaturgia aperta, lo spettacolo procede attraverso una quarantina di scene (alcune anche molto brevi) in cui si alternano i luoghi più diversi: da un interno famigliare al Washington Square Park, dal porto di New York a una sala da torneo di scacchi, da una stanza d'albergo alla tolda di un transatlantico, Il gioco dei re racconta un'avventura umana in cui gli scacchi diventano metafora della vita tutta, il divenire di un'ossessione nella quale amicizia, amore e odio s'intrecciano nella quotidiana battaglia dell'esistenza e i sentimenti devono fare i conti con il razionale movimento dei pezzi schierati gli uni di fronte agli altri su una scacchiera di sessantaquattro caselle.
Pur con libertà nei confronti della loro biografia, Il gioco dei re ricostruisce in "flash-back" l'esistenza dei suoi due protagonisti, affidando al personaggio di un vecchio giocatore di scacchi, che per soldi sfida i passanti in un parco di New York, il ruolo del Coro che accompagna e commenta gli avvenimenti. Del "re bianco" Capablanca, nato a L'Avana nel 1988 e morto a New York nel 1942, la commedia mette in scena gli esordi precoci, i rapporti con il padre e la madre, la conoscenza e il matrimonio con Olga Choubaroff, la vittoria, contro il tedesco Emanuel Lasker, del titolo mondiale, che egli perse poi a opera di Alekhine (Mosca 1892 - Lisbona 1946), il "re nero", senza riuscire più a raccogliere i soldi necessari per sfidarlo di nuovo.
Marco Sciaccaluga: "Il GM belgradese Borislav Ivkov, che ho avuto l'onore di conoscere, si arrabbiava quando sentiva citare gli scacchi come metafora: "Gli scacchi sono gli scacchi! Non significano nulla... caso mai sono la vita che, appunto, non ha alcun significato!" E lì si distendeva nella sua seducente risata. "Il gioco dei re" racconta proprio questo: ci porta in un mondo di "eroi" dove un "gioco", lungi dall'essere un amabile passatempo, diventa l'ossessiva e maniacale ricerca della "verità" e della "bellezza". I grandi scacchisti sono degli "avventurieri dell'assoluto" e per loro ogni nuova partita è un appuntamento con il destino come nel Settimo Sigillo di Bergman, la sfida è al Tempo e alla Morte, avvincente, esiziale ma, in fondo, insensata, poiché il risultato dell'ultima partita è invariabilmente già scritto per tutti. Scherzava Ivkov: "Lo sapete perché Fischer è quasi invincibile? Perché ogni volta che gioca vede il suo avversario appoggiare a fianco della scacchiera la Grande Falce!"
Ninov, Laketic e Bonafede sul podio a Recco per un'edizione di qualità!
Domenica 17 novembre è terminata la settima edizione del torneo Città di Recco, ai cui nastri di partenza si sono ritrovati 76 giocatori provenienti dall'Italia e dall'estero (28 nell'open A e 48 nel B). Sul podio il grande maestro bulgaro Ninov, il maestro internazionale serbo Laketic e il maestro Fide trevigiano Alessandro Bonafede. Quest'ultimo è stato il migliore degli italiani in gara. Si aggiudicano ex-aequo i primi tre posti di un torneo che ha puntato molto quest'anno sulla qualità. Ben dieci infatti i giocatori con titolo Fide (5 GM, 2 MI e 4 MF). A mezzo punto di distanza dal terzetto dei vincitori troviamo Duilio Collutiis, Miragha Aghayev e i due Grandi Maestri filippini Roland Salvador e Joseph Sanchez, già favorito della vigilia. A seguire tutti gli altri.
Recco, la felicità di Davide Cusato per il buon torneo
Qui la rappresentazione dell'ottimismo della volontà
Nell'open B testa a testa tra il genovese Davide Mangili e il milanese Gianfranco Gandolfi, entrambi a 4,5/5. Vittoria del primo allo spareggio tecnico. Alle loro spalle i genovesi Claudio Pedemonte e Massimo Rivara a 4 punti, entrambi imbattuti.
Buon torneo complessivo per i giocatori del Centurini. Nell'open A Shaban e Cirabisi terminano a 2 punti, realizzando performance positive. Nel B, oltre al già citato Rivara, abbiamo un buon Davide Cusato, giunto quinto (3,5). Poi ottavo Roversi, decimo Grasso, ventesimo Dordoni, trentatreesimo Pioli.
Sito ufficiale: http://scacchiruta.altervista.org/
Classifiche finali
Open A: 1°-3° Ninov, Laketic, Bonafede 4 punti su 5; 4°-7° Collutiis,
Aghayev, Salvador, Sanchez 3,5; 8°-12° Lazic, Naumkin, Angelini, Di Paolo,
Pesce 3; ecc.
Open B: 1°-2° Mangili, Gandolfi 4,5 punti su 5; 3°-4° Pedemonte, Rivara
4; 5°-11° Cusato, Pieri, Vello, Roversi, Maffeo, Grasso, Coqueraut 3,5; ecc.
MAGNUS CAMPIONE DEL MONDO
Magnus Carlsen, a 22 anni, è il nuovo campione del mondo, succedendo al 43enne Viswanathan Anand, detentore del titolo dal 2007. Il match si è svolto a Chennai (India) ed è terminato con il punteggio di 6,5 a 3,5 (3 vittorie e 7 patte). Magnus da tempo è al vertice del rating mondiale con un punteggio senza precedenti (2873). Carlsen è il sedicesimo campione del mondo dopo Wilhelm Steinitz, Emanuel Lasker, José Capablanca, Alexander Alekhine, Max Euwe, Mikhail Botvinnik, Vassily Smyslov, Mikhail Tal, Tigran Petrosjan, Boris Spassky, Robert Fischer, Anatoly Karpov, Garry Kasparov, Vladimir Kramnik e Viswanathan Anand. Ventesimo se si includono anche i campioni FIDE Alexander Khalifman, Ruslam Ponomariov, Rustam Kasimdzhanov e Veselin Topalov.
Chennai, la felicità di Magnus Carlsen
Il "Mozart degli scacchi", come è soprannominato Magnus (come Capablanca), ha
conquistato la corona mondiale alla stessa età di Gary Kasparov.
1.600.000 euro era la borsa del match: un milione al vincitore ed il resto al perdente.
Al termine Anand ha dichiarato: "Magnus ha meritato di essere il nuovo
campione del mondo e ha tutto il mio rispetto, ho perduto il titolo per gli
errori che ho fatto nelle partite lunghe, ma è chiaro che Magnus ha saputo
provocarli e in questo sta il suo grande merito".
Il nuovo re degli scacchi non ha mancato di elogiare l'avversario: "Vishy
è, senza dubbio, uno dei migliori giocatori di tutti i tempi e spero che giochi
il prossimo torneo dei candidati, continuando a lottare per il titolo".
Le reazioni in Norvegia
Grande è stata la risonanza del
mondiale in Norvegia, dove due terzi degli abitanti ha seguito con grande
attenzione le partite di Chennai: l'audience delle trasmissioni in diretta TV
era al livello di quelle delle partite di calcio o degli sport invernali. La
febbre del match ha contagiato anche i luoghi di lavoro: per esempio, la
direzione del Banco nazionale di Norvegia ha dovuto dare l'ordine di bannare
tutte le pagine di scacchi su internet, perché la produttività degli impiegati
calava in modo spaventoso durante le giornate degli incontri.
Jarle Heitman, responsabile della comunicazione della prossima Olimpiadi degli
scacchi che si svolgerà proprio in Norvegia a Tromsø, con la partecipazione di
150 paesi, ha detto che "fino ad oggi gli idoli sportivi in Norvegia
appartenevano a discipline che richiedevano grande forza e resistenza. Ma il
livello intellettuale medio dei nostri abitanti è molto alto, di conseguenza
Magnus Carlsen rappresenta un simbolo, completando con la sua intelligenza
l'immagine del norvegese perfetto."
GRAND PRIX DI OTTOBRE:
ALTIERI GAGLIARDO FA FESTA
Danilo Altieri ha vinto la tappa di ottobre del Grand Prix semilampo,
giocata sabato 26 al Circolo Centurini. Ha terminato a 6 punti insieme
a Manfredi, con cui ha pattato nello scontro diretto (l'altra patta con
Traverso) e vincendo allo spareggio tecnico. Terzo Massimiliano Traverso
del Circolo Merlino. Scorrendo la classifica, si notano le buone prestazioni
di Menichini, quinto a 4,5, e del NC Enrico Giaggiolo, che ha conquistato
meritatamente la sesta piazza.
Il prossimo appuntamento semilampo è già fissato per sabato 30 novembre.
OTTOBRE - 26/10/2013 Pos Nome Punti Bhlz SBrg 1 Altieri Danilo 6,0 31,0 25,25 2 Manfredi Vincenzo 6,0 30,5 25,75 3 Traverso Massimiliano 5,5 29,0 20,00 4 Cirabisi Federico 5,0 26,0 14,50 5 Menichini Massimo 4,5 30,0 16,25 6 Giaggiolo Enrico 4,0 26,5 12,00 7 Cusato Davide 4,0 23,5 10,00 8 Carosso Andrea 3,5 26,5 9,75 9 Berni Mauro 3,5 26,5 8,25 10 Rivara Massimo 3,5 24,5 10,25 11 Abd El Gawad Shaban 3,5 24,0 11,00 12 Pioli / Tripi 3,5 18,5 6,25 13 Mortola Alberto 3,0 26,0 8,00 14 Maiori Nicola 3,0 25,0 7,50 15 Badino Luciano 3,0 19,5 6,50 16 Gardini Enrico 2,5 23,0 5,25 17 Faggiani Marco 2,5 23,0 4,75 18 Dordoni Riccardo 2,0 20,0 1,50 19 Tanas Carlo 1,0 19,0 0,50 20 Cella Matteo 0,5 18,0 1,25
Mauro Berni è ormai il nostro storico dei Due Mondi. Qui vediamo "el profesor" immortalato su un sito venezuelano per la ricerca condotta su Sandro Sironi, che dall'Italia emigrò nel Nuovo Mondo.
AL RESCATE DE LA MEMORIA DE SANDRO SIRONI EN ITALIA
A comienzos del 2013 el investigador italiano Mauro Berni se comunicó por e-mail con el autor de estas líneas. Por este medio virtual establecimos un simbiótico intercambio de informaciones sobre diversos tópicos del deporte ciencia, que condujo a la publicación de una síntesis biográfica del Maestro Sironi (en idioma italiano), en dos sitios web de la península itálica. De esta manera se logró rememorar el nombre de Sandro Sironi y su pasión por el ajedrez en el Viejo y el Nuevo Mundo. A continuación les colocamos el enlace al artículo titulado "Addio a Sandro Sironi", escrito por Mauro Berni, en el blog Laberinti e Casematte.
El profesor italiano
Mauro Berni (2013)
NOTAS POST SCRIPTUM:
1. 01 Agosto 2013.- El investigador italiano Mauro Berni nos facilitó información referente a la participación de Sandro Sironi en varios torneos italianos durante la Segunda Gran Guerra Mundial. La fuente hemerográfica está centrada en los anuarios de la Revista "L'Italia Scacchistica" de los años 1942 y 1943.
http://www.ajedrecito.galeon.com/bio/sandro_sironi.html
TAMMARAZIO CATTIVISSIMO VINCE LA FINALE DELLA LOGGIA
Saverio Tammarazio (nella foto) ha vinto la finalissima del torneo a tappe della Loggia, disputata alle Cantine Matteotti domenica 10 novembre, cui hanno partecipato i giocatori qualificati nelle gare organizzate nei mesi scorsi. Ha totalizzato sei punti su sei, secondo Davide Cusato a 4,5. A 4 Riccardo Dordoni e Francesco D'Alessandro.
Vincenzo Manfredi annuncia che giovedì 13 novembre presso il gruppo della Loggia il maestro internazionale Laketic terrà una lezione di scacchi serale (iscrizione euro 5). Per info 339 8909486.
Finalissima
Cantine Matteotti (10/11/2013)
Classifica al turno 6
| Pos | Pts | NOME | Buc1 | BucT | S-B |
| 1 | 6.0 | Tammarazio Saverio | 18.5 | 20.5 | 20.50 |
| 2 | 4.5 | Cusato Davide | 19.5 | 21.5 | 14.00 |
| 3 | 4.0 | Dordoni Riccardo | 18.5 | 21.5 | 12.25 |
| 4 | 4.0 | D'Alessandro Francesco | 18.5 | 19.0 | 8.50 |
| 5 | 3.5 | Baggiani Fabio | 16.5 | 17.0 | 7.50 |
| 6 | 3.0 | Deri Francesco | 20.5 | 22.5 | 8.50 |
| 7 | 3.0 | Bozzo Daniel | 19.0 | 19.5 | 6.50 |
| 8 | 3.0 | Marchesi Uberto | 16.5 | 17.0 | 6.75 |
| 9 | 3.0 | Badino Luciano | 16.0 | 16.5 | 4.00 |
| 10 | 3.0 | Grosso Stefano | 14.5 | 15.0 | 5.50 |
| 11 | 2.0 | Bertone Carmelo | 18.5 | 19.0 | 2.50 |
| 12 | 2.0 | Gattoni Marco Albe | 13.0 | 13.5 | 1.00 |
| 13 | 0.5 | Di Palo Enrico | 14.5 | 15.0 | 0.25 |
| 14 | 0.5 | Prusso Alessandro | 14.0 | 14.5 | 0.25 |
TORNEO DI PERNIGOTTI A ROMA
Il maestro genovese Carlo
Pernigotti ha partecipato al torneo week end Roma Capitale, svoltosi a Roma
dal 22 al 24 novembre.
58 giocatori nell'open principale, vinto a sorpresa dal CM Carnicelli, a 4,5
su 5, davanti a Seletsky, Vuelban, Movileanu, Vuilleumier, Guanciale.
Buon risultato di Carlo, che è arrivato decimo, perdendo solo dal vincitore.