Sommario: il nuovo anno; l'assolo di Ardeshir al Grand Prix; rivoluzione verde a Santa; una visita a ... di Omar Stoppa; Genua Anno Domini 1964, di Luca Monti; Gioseffi vince l'interprovinciale Savona-Imperia; Mare Nostrum: la classifica finale; Astengo, scacchista genoano; la variante Cereda; le poesie di Paola Cecconello; partito il torneo serale.
“Scaccomatto” è diventato maggiorenne! Buon anno a tutti!
Nel libro il re degli scacchi di Acheng il protagonista, Wang Yisheng, povero e geniale giocatore nella Cina della Rivoluzione culturale, può giocare a scacchi solo se a stomaco pieno, perché solo allora hanno senso parole come dignità e coscienza.
C'è una differenza tra scacchi e vita: nel gioco degli scacchi le regole sono chiare, i pezzi sono bene in vista e tutto si svolge sulla scacchiera, nell'arco di tempo prestabilito. Nella vita (e nella peggior politica) è diverso: troppe le cose che si ignorano e troppi gli attori che agiscono dietro le quinte. Ma gli scacchi ci insegnano una cosa importante: un metodo per sapere analizzare le situazioni concrete, per non credere alle facili verità, per cercare di trovare soluzioni.
Oggi tutto si può comprare. In California una cella moderna costa al detenuto (se ha i soldi) novanta dollari a notte. In Sudafrica il diritto di sparare a un rinoceronte nero in via d'estinzione costa 250 mila dollari. Combattere in Afghanistan per un corpo privato vale fino a 1000 dollari al giorno. Fare da cavia umana per esperimenti farmacologici è pagato 7500 dollari. E si potrebbe continuare. Sembra che la logica del mercato governi ogni aspetto dell'esistenza. Quasi tutto può essere comprato e venduto, trasformato in merce. Le cose importanti della vita sono degradate se vengono trasformate in merci. Sta accadendo per la salute, per l'istruzione, per l'ambiente, per l'acqua (per la quale interi paesi potrebbero entrare in guerra), per la cittadinanza (in certi paesi hai il soggiorno permanente se investi una bella somma).
Quello che facciamo cercando di diffondere il messaggio di cultura e di civiltà degli scacchi, a cominciare dalle scuole, va esattamente nella direzione contraria a questo stato di cose.
Ben conosciamo le difficoltà che incontriamo, specie in questa fase. In Italia anche il movimento scacchistico subisce i colpi della crisi. Si registrano minori introiti per circa 130mila euro (diminuiscono i contributi del Coni) e il mancato rinnovo di varie altre sponsorizzazioni a favore della FSI, sia pubbliche che private. Lo stesso "effetto Caruana" non pare ancora avere sortito i risultati sperati. Potere contare sul numero 5 del mondo non sembra abbia portato a grandi ritorni pubblicitari o di interesse degli sponsor. Poi, l'ultima notizia relativa alla cancellazione per quest'anno dello storico torneo internazionale di Reggio Emilia è un altro segnale che preoccupa.
Anche a livello locale i tagli imposti al settore sport e cultura hanno fortemente inciso sui contributi alle associazioni che lavorano sul territorio. A maggior ragione, in questo contesto, è risultata oltremodo avveduta la mossa che ci ha consentito di mettere in sicurezza e stabilizzare il Circolo nella sede di via Ruspoli. E da lì continuare la nostra sfida, con impegno e passione. Buon anno a tutti! E speriamo bene...
GRAND PRIX: L'ASSOLO DI ARDESHIR
Parte bene il primo Grand Prix semilampo del 2013, con la gradita sorpresa
della partecipazione, da Alessandria, di Ardeshir Sepehrkhoui,
che ha vinto autorevolmente la gara. Iraniano, studente di 28 anni al
Conservatorio Vivaldi di Alessandria, 2112 di punteggio Elo Fide, ha giocato
gli ultimi tornei ufficiali nel 2009 a Teheran e nel 2010 a Erevan in Armenia.
Al Centurini, sabato 26 gennaio, ha vinto alla grande le prime sei partite e
pattato l'ultima velocemente, a primato acquisito, concludendo a 6,5 su 7. Al
secondo posto il bravo Daniele Cantoro. Sale sul podio anche il nostro
web master Enrico Gardini, particolarmente ispirato, a 4,5, superando
allo spareggio tecnico un agguerrito drappello di giocatori composto da
Ceccarini, Altieri, Badano, Cresta, Shaban e Tripi.
In conclusione una bella gara, impreziosita dalle qualificate presenze
piemontesi, non solo il vincitore, ma anche Sibille, Badano, Cekov
(per un totale di 26 giocatori partecipanti).
GENNAIO - 26/01/2013 Pos Nome Punti Bhlz SBrg 1 Sepehrkhoui Ardeshir 6,5 30,0 27,75 2 Cantoro Daniele 6,0 31,0 24,50 3 Gardini Enrico 4,5 31,5 16,75 4 Ceccarini Marco 4,5 30,0 15,25 5 Altieri Danilo 4,5 29,0 17,50 6 Badano Giancarlo 4,5 26,5 17,50 7 Cresta Enrico 4,5 26,0 15,00 8 Shaban Abd El Gawad 4,5 25,5 12,50 9 Tripi Nicolò 4,5 24,5 12,25 10 Berni Mauro 4,0 29,5 16,00 11 Cekov Tome 4,0 25,5 10,50 12 Cusato Davide 4,0 24,5 10,00 13 Maiori Nicola 3,5 24,5 9,75 14 Guido Giuseppe 3,5 22,0 8,25 15 Bertone Carmelo 3,5 21,5 7,75 16 Menichini Massimo 3,0 28,5 9,50 17 Dordoni Riccardo 3,0 24,5 8,00 18 Rivara Massimo 3,0 23,0 5,00 19 Baggiani Fabio 3,0 16,5 4,00 20 Istodorescu Constantin 2,5 22,0 5,25 21 Sibille Ettore 2,0 23,0 4,00 22 Faggiani Marco 2,0 22,5 5,00 23 Sabba Giorgio 2,0 22,0 5,00 24 Badino Luciano 2,0 16,5 2,00 25 Marliani Giovanni 1,0 19,5 1,00 26 Pioli Franco 1,0 17,5 2,00
Francesco Simoncini, Matteo Migliorini (Scacchi Club Valle Mosso), Daniele Cantoro: questo il podio del XVII torneo week end di Santa Margherita, terminato domenica 6 gennaio, sulla distanza dei cinque turni di gioco. Sul podio cinquanta anni in tre. Insomma, ha vinto la rivoluzione verde.
Ricordiamo che Francesco Simoncini ha recentemente vinto, a novembre, il torneo Corallo a Imperia ed è reduce da un'estate altrettanto esaltante: è stato vittorioso, a giugno, all'open B di Forni di Sopra.
(Imperia - Faraci premia Simoncini)
A Santa ha terminato a 4,5 punti e ha superato Matteo Migliorini allo spareggio tecnico. Terzo Daniele Cantoro del Centurini, sempre competitivo, a 4 punti.
In totale 34 partecipanti, con una buona partecipazione dei nostri giocatori, con Pioli e Picasso particolarmente ispirati.
Classifica finale
Pos Pts Tit. Nome ELO Perf. 1 4.5 CM SIMONCINI Francesco 2026 2262 2 4.5 1N MIGLIORINI Matteo 1982 2222 3 4 CM CANTORO Daniele 2080 2119 4 3.5 1N RESTIFO Katiuscia 1841 1896 5 3.5 1N SCHIAPPACASSE Marcel 1862 1905 6 3.5 CM GANDOLFI Gianfranco 1827 1831 7 3.5 1N PIERONI Marco 1817 1829 8 3 CM CAPUTI Giuliano 1882 1916 9 3 1N SAFFIOTI Massimo 1876 1871 10 3 1N TRIPI Nicolò 1822 1864 11 3 2N BORGHI Dario 1712 1950 12 3 2N BUSELLI Claudio 1634 1778 13 2.5 2N MONTICELLI Francesco 1715 1908 14 2.5 1N CAVATORTA Ivan 1842 1733 15 2.5 1N GRASSO Gabriele 1667 1827 16 2.5 2N PIOLI Franco 1574 1766 17 2.5 CM DIENA Giovanni 1788 1766 18 2.5 2N BELTRAMI Iacopo 1634 1767 19 2.5 CM MORTOLA Alberto 1992 1679 20 2 CM PEDEMONTE Claudio 1891 1700 21 2 CM SQUARCI Franco 1713 1617 22 2 2N PICASSO Filippo 1513 1725 23 2 CM ROVERSI Stefano 1769 1582 24 2 1N NANNI Sergio 1635 1605 25 2 1N CAMPATELLI Giovanni 1790 1504 26 1.5 2N CECCHI Giuseppe 1712 1565 27 1.5 2N CROCI Luigi 1626 1654 28 1.5 NC D'AUGUSTA Paolo 1416 1592 29 1.5 2N MERETA Carlo 1707 1465 30 1.5 2N VELLO Bruno 1692 1515 31 1 2N ROSSO Pierandrea 1526 1573 32 1 CM PAOLI Walter 2027 1752 33 1 CM RIVARA Massimo 1813 1495 34 1 NC DE PIRRO Amedeo 1392 912
Questa rubrica è un viaggio di un giorno in un taccuino. Con essa intendiamo invogliare il lettore a scoprire fisicamente i luoghi degli scacchi nelle realtà Italiane, esponendone le microstorie che sono parti ineludibili della nostra Storia. Gli scacchi sono un messaggio di pace; non importa chi tu sia e sotto quale cielo ti trovi: il giocatore di scacchi è ovunque un volto amico, una persona che condivide ed accetta, oltre che un linguaggio sportivo universale, un codice etico fondato sui valori dell'uguaglianza, del rispetto e dell'ospitalità.
In tal senso i Circoli di scacchi sono stati e dovranno continuare ad essere zone franche, luoghi "sacri", aperti a tutti: e come tali qui vogliamo celebrarne l'importanza in quest'epoca di immensa incertezza.
Non è un caso che il primo sodalizio, di cui tracceremo un pur breve affresco, si trovi in una città portuale come Genova: da qui forse è più facile calarsi nell'idea della vita come viaggio e avventura.
"A me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suoi carruggi, gli esclusi che avrei ritrovato in Sardegna, ma che ho conosciuto per la prima volta nelle riserve della città vecchia, le "graziose" di Via del Campo e i balordi che potrebbero anche dar via loro madre per mangiare. I senzadio per i quali chissà che Dio non abbia un piccolo ghetto ben protetto, nel suo paradiso, sempre pronto ad accoglierli" (Fabrizio De Andrè).
H: 9:00 Questa giornata dunque non può che cominciare da una piazza incastrata tra alcuni vicoli che la tagliano di sbieco e subito dopo si fiondano nel buio del porto salmastro. Raggiungiamo a piedi Piazza Giustiniani dalla stazione Principe, di prima mattina, uniti allo sciame di studenti che transitano per Via Balbi, sede della prestigiosa Università, e poi giù da via del Campo ove troviamo un museo intitolato proprio al grande cantautore Genovese.
Il Palazzo Giustiniani è stato per trent'anni la sede storica del circolo Centurini: sembra un Dio greco pietrificato. Noi ci soffermiamo nell'ampia corte, adornata di marmi e stucchi, per iniziare a ragionare del nobil giuoco, in cui Luigi Centurini (Genova, 1820-1900) spiccò per le sue doti teoriche di compositore di studi.
H: 12:00 Andando oltre, chi si avventura tra gli odorosi carruggi può essere premiato con una sosta ristoratrice da Sa Pesta (Via dei Giustiniani 16r telefono 010-2468336 www.sapesta.it); a giudizio di chi scrive il posto giusto per capire Genova anche senza muoversi dai vetri appannati e i fumanti forni di questa antica trattoria, le cui pietanze tipiche saranno una "variante" assai gustosa.
H: 14:00 Ristorati dunque anche nel corpo oltre che nell'anima, dopo pranzo risaliamo per via San Lorenzo, la cui omonima Cattedrale merita un'attenta visita (qui ci divertiamo a lanciare una piccola sfida al lettore: cercate di trovare sulla facciata principale la sagoma di un cagnolino, probabile dedica dello scalpellista al suo amato animale domestico, eseguita in uno dei successivi restauri).
Più avanti ancora si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza il Palazzo Ducale, prestigiosa sede per l'edizione del 2000 del Festival Internazionale di Genova, vinto dal bulgaro GM Boris Chatalbashev.
L'itinerario prosegue a piedi per via XXV Aprile, P.zza della Fontane Marose,e poi via Garibaldi, patrimonio mondiale dell'umanità perché sede di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Tursi. I primi due eccellenti esempi architettonici ospitano collezioni d'arte permanenti, mentre l'ultimo è sede del Comune di Genova. Un paio d'ore sarà da mettere in conto per una visita a questo luogo incantato. Una curiosità che però spiega bene le mille anime di questa città: da via Garibaldi, appunto elegante meta turistica, diparte un vicoletto "della Maddalena", luogo di perdizione perché sede dei famosi "bassi", dimore e luoghi di "lavoro" delle prostitute.
H: 16:00 Più avanti c'è Piazza Portello. Qui prendiamo lo storico Ascensore di Castelletto, il cui perfetto stile Liberty è evidente all'arrivo nella spianata di Castelletto. A tal proposito Emanuele Luzzati ci ricorda che "Genova, dove si entra dai tetti delle case e si esce giù per le strade ripide, labirintica come un bosco, è la mia migliore musa. Tutte le volte che esco dall'ascensore del quartiere di Castelletto e guardo fuori mi stupisco, perché vedo sempre qualcosa di nuovo". Ora siamo tra le colline, dove all'alba o al tramonto non è poi così raro che appaia "...nella bonaccia muta tra l'isole dell'aria migrabonde la Corsica dorsuta o la Capraia", poiché anche la vista del sommo Montale da lì avrebbe potuto spaziare negli azzurri più lontani delle due Riviere.
Per corso Firenze arriviamo poi a Villa Piaggio, sede del Centurini tra il 2008 ed il 2010. Immersa in un Parco pubblico, trascurata quanto basta da farsi attanagliare dalla solitudine mentre di sera, per rincasare, ne varcavi l'austera vetrata d'ingresso da cui accedere al viottolo d'uscita, ha rappresentato una sorta di Buen retiro per il Circolo, data la sua posizione a volo d'uccello sulla Superba, sebbene scoraggiasse i soci più pigri o meno poetici ad una frequentazione quotidiana.
H: 17:00 Prendiamo l'autobus numero 36 e ci dirigiamo verso la zone Brignole. Dopo essere ridiscesi in Piazza de Ferrari, centro nevralgico della Genova Moderna, su cui si affacciano gli splendidi Palazzo della Regione e Teatro Carlo Felice, ci incamminiamo lungo i portici di Via XX Settembre, lodevole esempio di armonica commistione di diversi stili architettonici, e dopo poco raggiungiamo l'attuale sede del circolo Centurini, in una via del centro affaristico ed economico: via Ruspoli (oscuro esploratore dell'Africa, la cui biografia riporta anche la morte avvenuta durante una battuta di caccia a causa di un elefante). Si avverte a distanza l'odore dell'olio usato nell'officina ove riparano le corriere del servizio pubblico. Una stanza al piano terra ci indica che siamo giunti nella sede attuale del circolo. Lo spazio è angusto e dalle pareti ci scrutano severi gli stessi sguardi dei campioni del mondo, presenti in chissà quanti altri luoghi scacchistici del pianeta (soffermatevi ad osservarle: Tal sembra uno scienziato pazzo cui hanno appena comunicato che il lancio del missile non ha conseguito la distruzione voluta; Fischer ride da lontano, come un ragazzino che fa finta di non essere interessato a dove gli hanno nascosto il giocattolo amato, ma già progetta metafisici tatticismi per riaverlo...).
Oggigiorno il circolo è indiscutibilmente un punto di riferimento nel panorama scacchistico ligure; per di più vanta una formazione nella serie "Master" del campionato italiano a squadre, e altre 5 formazioni nelle serie minori. Presso la sede si svolgono con buona frequenza corsi di vario livello per adulti e bambini, curati da istruttori qualificati. Giova ricordare qui che le due punte di diamante tra i soci sono il MI Flavio Guido e il MF Raffaele di Paolo. La sede è aperta tutti i pomeriggi, e posso assicurare che anche i non soci saranno i benvenuti per un primo "ambientamento".
H: 19:30 Ormai è sera. Dopo aver salutato gli amici scacchisti con cui si è fatta subito amicizia (gens una sumus) e lanciato un'ultima occhiata all'immensa collezione di libri nuovi e antichi con alcune rarità, custoditi forse un po' mestamente dentro un armadio di ferro, ci dirigiamo senza indugio verso quella che rappresenta la tappa conclusiva della nostra passeggiata scacchistica. Il piccolo mondo si trova in via Ravecca, a ridosso della casa di Cristoforo Colombo ed è aperto tutte le sere dopo le 20, tranne la domenica. Il proprietario Stavros, ingegnere greco in pensione, la cui fervida immaginazione vi catturerà al primo incontro, si occupa di accogliere l'ospite con giochi e rompicapo di ogni sorta, quasi mai facilmente risolvibili. Nel frattempo si beve, si suona la chitarra o si gioca a scacchi, sia classici sia eterodossi. L'originalità sta nel sentirsi da subito a proprio agio, in un piccolo mondo appunto, dove da sempre gli scacchisti di ogni sorta trovano rifugio nelle lunghe notti invernali.
Questo primo racconto finisce qui. Come il lettore avrà notato, non si è voluto ricorrere alle descrizioni dei luoghi e delle cose, non essendo questo l'intento della nostra rubrica. Chi comunque avrà il piacere di cimentarsi nel ripetere l'itinerario sopra descritto e fissare per la prima volta nella propria mente le immagini dei luoghi ricordati, potrà partecipare al nostro piccolo concorso.
Si tratta di sistemare le 12 foto (per il gioco si vada sull'articolo originale scaricabile, NDR), secondo l'ordine cronologico in cui sono riportate nell'articolo: ad ogni foto viene abbinata una mossa (bianco e nero). Se sistemerete tutte le foto in ordine corretto, potrete ricostruire una famosa miniatura.
Quest'articolo pubblicato da Soloscacchi.net è
un'altra gemma dedicata a Esteban Canal da parte di Luca Monti,
che è il principale studioso italiano del giocatore sudamericano. Auspichiamo
che quanto prima la sua opera possa essere raccolta in una monografia dedicata
al mitico giocatore.
Esteban Canal è stato un grande giocatore peruviano naturalizzato italiano,
grande maestro honoris causa, nato nel 1896 e morto a Cocquio (Varese) nel 1981.
Alekhine disse di lui: "Canal è
senza dubbio uno tra i più geniali maestri di tutti i tempi, quando non è sole
è candela, arde sempre... i giovani faranno bene a studiarlo con
attenzione." Nel 1947 vinse il torneo internazionale di Reggio
Emilia. Molto famoso il suo libro "Strategia di Avamposti", scritto nel 1948,
ripubblicato nel 1992 col titolo Strategia
degli Avamposti dalle Messaggerie Scacchistiche. Nel 1966 ha
giocato nella squadra del Centurini nel campionato a squadre a Monticelli Terme.
L'articolo rievoca il campionato a squadre che si svolse alla Fiera del Mare
nel 1964.
È possibile leggerlo integralmente su www.soloscacchi.net.
Introduzione
Fu con l'inizio degli anni sessanta che Esteban Canal riprese con rinnovato vigore le sue partecipazioni all'attività agonistica del nostro movimento nazionale. L'incerto periodo di semi-clandestinità trascorso tra il 1955 ed il 1959, vissuto tra sporadiche apparizioni come Gardone 1956 e San Benedetto del Tronto 1957, sembrava vivaddio alle spalle.
I battesimi plurimi in quegli anni di manifestazioni come La Spezia ed Imperia che in breve assursero a dignità di feste comandate ed irrinunciabili del calendario liturgico/scacchistico, solleticarono lo spirito dell'attempato maestro, un po' immalinconito nell'asilo di Cocquio.
Una sorprendente primavera scacchistica pervase la luminosa ed accogliente terra ligure e non si pensi solo a tornei individuali. Ben cinque delle prime sei edizioni del neonato Campionato Italiano a Squadre, abbracciarono la riviera: tre volte a Lerici e poi Imperia ed ancora sotto la Lanterna. Mai indigestione fu tanto salubre.
Breve nota
Per introdurre l'argomento relativo a Fenarete, nei riguardi del Lettore che non ne fosse informato, apriamo una breve e necessaria parentesi. Nell'anno 1962, si concretò una duratura e feconda collaborazione tra Canal e la rivista Fenarete, diretta dall'editore Francesco Montuoro, dove egli tenne con regolarità una rubrica scacchistica. Il varo al CIS di Lerici 1962 della formazione del Fenarete di Milano che contò per la occasione, tra gli altri, sui fratelli Ippolito e Francesco Montuoro, fu una piacevolissima conseguenza con effetti duraturi che si protrassero per altri tre campionati a squadre (Imperia 1963, Genova 1964 e Recoaro Terme 1967), di quella felice idea editoriale.
Campionato Italiano a Squadre 1964
La capitale della Liguria dal 31 ottobre al 4 novembre 1964, presso il Palazzo dei Congressi, in concomitanza con la Fiera Internazionale del Mare, ospitò il Campionato Italiano a Squadre edizione sesta. Felice coincidenza o brillante idea che conferì il giusto risalto alla manifestazione, anche presso i mezzi d'informazione del tempo. Almeno stando a quanto riferisce la onnipresente L'Italia Scacchistica.
Ancora alla guida dell'amata Fenarete, in prima scacchiera Canal raccolse il ragguardevole bottino di cinque punti su sette disponibili. Meglio di lui solo Stefano Tatai con 6/7 ed a 5½/7 Jovan Bekvalac. Parte delle dispute che leggeremo, in passato vennero considerate degne di pubblicazione. Comunque sia ad oggi e nella migliore delle ipotesi, la visione degli spartiti risultava circoscritta agli oramai quattro poveri e melanconici figuri, persi a rovistare tra le superstite vestigia, evanescenti tracce, del luminoso astro che fu. Accenni di carattere storico e statistico aggiungeremo qualora il caso lo richiedesse. Ciò a maggiore completezza ed informazione nei riguardi del garbato fruitore.
Per lo scrivente, personalità di massimo interesse quella di Max Romi. Nel tabellino degli incontri personali, vantaggio per il peruviano : +2 (CIS Imperia 1963 e CIS 1964 Genova) =1 (Reggio Emilia 1947) - 0.
Esteban Canal -
Max Romi [B30]
CIS Imperia, 1963
1.e4 c5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 d6 4.0-0 Ad7 5.Te1 g6 6.c3 Ag7 7.d4 a6 8.Af1 cxd4
9.cxd4 Ag4 10.Ae3 Cf6 11.Cc3 0-0 12.h3 Axf3 13.Dxf3 Cd7 14.Ted1 Tc8 15.Tac1
Rh8 16.Dg3 Cf6 17.Dh4 d5 18.e5 Cg8 19.Ce2 e6 20.Ag5 f6 21.Cf4 De8 22.exf6
Axf6 23.Ad3 Rg7 24.Dg4 Cxd4 25.Txc8 Dxc8 26.Ch5+ gxh5 27.Axf6+ Rxf6 28.Dxd4+
Rf7 29.Df4+ Cf6 30.Tc1 e5 31.Dh6 Dd8 32.Axh7 Re6 33.g4 hxg4 34.hxg4 Th8
35.Af5+ Rd6 36.Dg7 Tg8 37.Dh6 Df8 38.De3 e4 39.Da3+ Re5 40.Dg3+ 1-0
Di pochi anni più anziano, il Maestro Riello fu un avversario quasi della prima ora per Canal. Milano 1937, Torneo Magistrale Gian Carlo Dal Verme; tanto indietro bisogna risalire per intercettare l'esordio. Tre partite si ricordano con lieve predominanza di Canal: +1 (Genova CIS 1964) =2 (Milano 1937 e Reggio Emilia 1947) -0.
Esteban Canal -
Michele Riello [C47/05]
CIS Genova, 1964
1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.d4 exd4 4.Cxd4
Cf6 5.Cc3 Ab4 6.Cxc6 bxc6 7.Ad3 d5 8.exd5 cxd5 9.0-0 0-0 10.Ag5 c6 11.Df3 Ae7
12.Tfe1 Ae6 13.Ce2 h6 14.Ah4 Ag4 15.Df4 Dd7 16.Da4 Tab8 17.c3 Tfe8 18.h3 c5
19.Dc2 Ae6 20.Tad1 Dc8 21.Dd2 Af5 22.b3 c4 23.Axf5 Dxf5 24.Cd4 Dh5 25.Cc6 Ce4
26.Txe4 Axh4 27.Txh4 Dxh4 28.Cxb8 Txb8 29.Dxd5 cxb3 30.axb3 Df6 31.Td3 Dg6 32.b4
a6 33.Dd4 De6 34.Tg3 g6 35.Te3 Dc6 36.Te7 Tc8 37.c4 Rf8 38.Td7 Rg8 39.Td6 Dc7
40.c5 Te8 41.g3 Dc8 42.Rh2 Da8 43.c6 Dc8 44.Dd5 Df5 45.Dxf5 gxf5 46.c7 1-0
Stefano Tatai vanta una posizione di vantaggio nei confronti di Esteban Canal +3 -2 =1 : +3 (Reggio Emilia 1965/66 e 1967/68, Imperia 1967) -2 (CIS Genova 1964, Venezia 1967) =1 (Perugia 1972, incontro a squadre Milano - Roma, prima scacchiera). A Genova l'anziano Canal fu l'unico a riuscire nell'impresa di battere il talentuoso e giovane Tatai che, se non già in pectore, da lì a poco sarebbe divenuto il campionissimo che ognuno ammirò in seguito.
Esteban Canal -
Stefano Tatai [A02]
CIS Genova, 1964
1.f4 e5 2.fxe5 d6 3.exd6 Axd6 4.Cf3
g5 5.d4 g4 6.Cg5 f5 7.e4 h6 8.Ch3 gxh3 9.Dh5+ Rf8 10.e5 Ab4+ 11.c3 Ae7 12.Ac4
De8 13.Dxh3 Dg6 14.0-0 c6 15.Cd2 Ca6 16.Ce4 Cc7 17.Cg3 Re8 18.Ae2 Rd8 19.Ah5
Dh7 20.Ce2 Ag5 21.c4 Ce7 22.Da3 Ae6 23.b3 Rc8 24.Af4 b6 25.Tac1 Rb7 26.Tfd1
Tad8 27.Af3 a6 28.Db4 Cg6 29.g3 De7 30.Dd2 Axf4 31.gxf4 Ch4 32.Ah1 Thg8+ 33.Rf1
Tg4 34.De3 Tg6 35.Cc3 Df7 36.d5 cxd5 37.cxd5 Cxd5 38.Cxd5 Txd5 39.Dd4 Cg2
40.Df2 Cxf4 41.Dxf4 Tg4 42.Dxh6 Te4 43.Df6 Dd7 44.Axe4 fxe4 45.Txd5 Axd5 46.Tc3
Db5+ 47.Rf2 a5 48.De7+ Ra6 49.a4 e3+ 50.Re1 1-0
Diversi dei giocatori presenti a Genova, disputarono anche le edizioni dei campionati a squadre del 1962 a Lerici e 1966 a Monticelli Terme, difendendo la prima scacchiera nei rispettivi campi. Cosa che fece anche Canal per la Fenarete a Lerici e per la squadra del Luigi Centurini a Monticelli Terme.
GIOSEFFI SI AGGIUDICA L'INTERPROVINCIALE DI SAVONA-IMPERIA
Si è disputato a Spotorno nei
giorni 11, 12, 13 gennaio presso la Sala Palace il campionato interprovinciale
Savona-Imperia 2013, valido quale ottavo di finale del campionato italiano
assoluto. Ha vinto Gioseffi, che si è laureato campione provinciale savonese
davanti a Paolo Tedeschi, giunto secondo. Per Imperia ha vinto il titolo
Maurizio Platino per spareggio tecnico su Rossi Cassani e Ciccarelli.
Ha arbitrato il campionato l'A.N. Alessandro Biancotti.
Classifica al turno 5 Pos Pts ID NAME | Rtg PRtg Fed | Buc1 BucT ------------------------------------------------------------------------ 1 4.5 1 CM GIOSEFFI Massimilian | 2152 2274 SV | 13.0 2 4.0 2 CM TEDESCHI Paolo | 2061 2163 SV | 12.5 3 3.5 3 1N GASTALDELLO Lorenzo | 1958 2006 AT | 12.5 4 3.5 12 1N CARFAGNA Alex | 1827 1863 AT | 11.0 5 3.0 4 1N PLATINO Maurizio | 1907 1977 IM | 13.0 6 3.0 8 1N NIKOLAJEVIC Tihomir | 1860 1918 SV | 12.5 14.5 7 3.0 5 CM CARZOLIO Luigi | 1906 1875 SV | 12.5 14.5 8 3.0 16 1N ROSSI CASSANI Gianni | 1773 1818 IM | 11.5 9 3.0 18 2N PESCE Leandro | 1734 1826 SV | 10.5 12.0 10 3.0 13 CM COQUERAUT Jean Domin | 1821 1759 TO | 10.5 11.5 11 3.0 11 1N CICCARELLI Marco | 1828 1774 IM | 10.0 12 3.0 17 2N COTUGNO Michele | 1738 1872 SV | 9.5 13 2.5 7 1N IVALDO Fabrizio | 1880 1814 SV | 13.5 14 2.5 9 1N VENTURINO Federico | 1853 1711 AT | 11.5 15 2.5 20 2N CARDINO Guido | 1597 1660 SV | 8.0 16 2.0 6 CM PEDEMONTE Claudio | 1891 1692 GE | 13.5 15.5 17 2.0 10 1N RESTIFO Katiuscia | 1841 1746 GE | 13.5 14.5 18 2.0 22 3N DORDONI Riccardo | 1503 1755 GE | 13.0 19 2.0 21 2N VOLPARA Riccardo | 1591 1656 IM | 9.5 20 1.5 19 2N D'ALESSANDRO Fran(W) | 1646 1647 GE | 11.0 21 1.5 14 1N CARDONA Paolo | 1806 1488 SV | 10.5 22 1.5 24 NC SITO Daniele | 1389 1325 CN | 9.0 10.0 23 1.5 25 NC CENTELLI Elena | 1377 1490 IM | 9.0 9.0 24 1.0 15 1N ATTEO Domenico (W) | 1783 1745 SV | 12.0 25 1.0 26 NC PAGLIARI Lino | 1349 1425 SV | 10.5 26 0.0 23 NC FILIPPELLI Rossella | 1440 783 IM | 10.0
Per Savona sono qualificati alla fase regionale (Noli 17-19 maggio) Nikolajevic, Leando Pesce, Cotugno. Per Imperia Platino, Rossi Cassani e Ciccarelli.
MARE NOSTRUM: LA CLASSIFICA FINALE
Ecco la classifica finale del torneo Mare Nostrum vinto dall'Italia con la rappresentativa (tutta del Centurini) composta dal quartetto: Dosi, Poli, Emanuelli, Bresadola (vedi Scaccomatto n° 185 ottobre 2012).
Mare Nostrum/4 |
|||||||
Punti |
% |
+/- |
P.ti Squadra |
Piazz. |
|||
| 1 | ITALIA | 2457 | 22.5 | 70 | 13 | 15 | 1 |
| 2 | CROAZIA | 2513 | 22 | 68 | 12 | 13 | 2 |
| 3 | SLOVENIA | 2366 | 21.5 | 67 | 11 | 13 | 3 |
| 4 | FRANCIA | 2353 | 19.5 | 60 | 7 | 10 | 4 |
| 5 | SPAGNA | 2376 | 17.5 | 54 | 3 | 8 | 5 |
| 6 | TURCHIA | 2340 | 16 | 50 | 0 | 6 | 6 |
| 7 | ISRAELE | 2344 | 15 | 46 | -2 | 5 | 7 |
| 8 | MALTA | 2094 | 9 | 28 | -14 | 2 | 8 |
| 9 | ALGERIA | 1899 | 1 | 3 | -30 | 0 | 9 |
DOSI è stato la terza migliore prima scacchiera
POLI è stato la seconda migliore seconda scacchiera
EMANUELLI è stato la sesta migliore terza scacchiera
BRESADOLA è stato la migliore quarta scacchiera
Ancora un GRAZIE AI NOSTRI PORTACOLORI AZZURRI!
Sul "Secolo XIX" del 17 gennaio è apparsa questa intervista a Marcello Astengo, capitano della squadra master del Centurini. In effetti il Circolo e il Genoa hanno diversi punti in comune, a cominciare dalla gloriosa data di nascita, 1893, e dalla lotta per non retrocedere. Con la differenza che il Centurini non può permettersi gli stessi ingaggi di Preziosi... Domenica sera sembrava che Marcello potesse seriamente candidarsi a ereditare la panchina dei rossoblù, tanto che a gran voce era stato invocato il suo nome dai supporter della nord. Poi il conferimento dell'incarico a Ballardini.
IL POSSIBILE SCAMBIO CON PADOIN VISTO DA MARCELLO ASTENGO, SCACCHISTA
Il bomber è un pezzo pesante, come la torre: vale sempre più di un'ala.
IL CALCIOMERCATO è una partita a scacchi. Fatta di aperture, chiusure,
attacchi, scambi accettati e rifiutati. E sacrifici. Il Genoa, in questi
giorni, si è chiesto se valeva la pena rinunciare a Ciro Immobile già a
gennaio, magari per avere in cambio un'altra pedina importante in un ruolo al
momento scoperto, per esempio l'ala bianconera Padoin. Il presidente Preziosi
però si è arroccato e ha deciso di bloccare la trattativa: Immobile resta,
continua a ripetere, perché i bomber di razza sono rari e fanno la differenza
più di altri giocatori. Ma la Juve insiste e la partita resta aperta.
Nessuno meglio di un giocatore di scacchi può sapere se e quando vale la
pena sacrificare un pezzo. Marcello Astengo, 52 anni, è capitano e giocatore
del Circolo Centurini, unica squadra genovese di serie A: è genoano e insieme
ai suoi compagni, nel torneo che comincia ad aprile, lotterà per salvarsi.
Astengo, anche lo scaccomercato è in pieno svolgimento?
«No, per fortuna no. Qui non girano soldi e i giocatori sono solo quattro per
squadra».
Il Genoa in questo momento ha due torri (Borriello e Immobile) ma è senza
cavalli (Vargas e Jankovic sono infortunati). È un vantaggio o uno svantaggio?
«Le due torri sono importanti, insieme valgono come la regina, se non di più.
Ma negli scacchi un pezzo non ha un valore assoluto, dipende dalle posizioni.
Il cavallo vale meno della torre ma in certe posizioni può fare tante cose».
Lo sa bene anche Delneri, che ama le "ali volanti". Quelle che saltano
l'uomo e creano la superiorità numerica. Possiamo paragonare l'ala al cavallo,
l'unico pezzo che scavalca l'avversario?
«È un paragone un po' azzardato, ma certo il cavallo è il pezzo più
imprevedibile: salta su tutte le caselle, al contrario dell'alfiere che copre
solo le caselle bianche o quelle nere.
Nella vecchia scuola si dice che la regina vale 10, la torre 5, il cavallo e
l'alfiere 3, il pedone 1. Due alfieri insieme valgono più di due cavalli,
perché riescono comunque a coprire tutte le caselle. Ma un cavallo da solo può
fare più cose di un alfiere».
Sacrificare un pezzo importante non spaventa voi scacchisti.
«No, anzi. Il sogno di ogni scacchista è dare scaccomatto con il pedone, dopo
avere sacrificato la regina. Ma anche noi genoani...».
Cosa?
«Beh, ai sacrifici siamo abituati: prima Milito e Thiago Motta, poi El
Shaarawy, poi Palacio. Diamo via sempre i pezzi migliori e con tutti questi
movimenti è difficile costruire una squadra. Ma il problema è cosa prendi
in cambio del sacrificio: secondo me è difficile che il Milan, l'Inter,
quelle squadre lì, rinuncino a un giocatore se non è finito».
Torniamo a Immobile e Borriello: le due torri a volte si pestano i
piedi. Se il Genoa provasse ad attaccare con una torre e un cavallo, come
Padoin o un altro?
«Come dicevo, il cavallo può fare cose che altri non fanno. A inizio
partita vale forse un po' di più dell'alfiere, in finale di partita dipende
da come si sono sviluppate le cose: gli scacchi sono un gioco di spazi. In
generale, però, non cambierei una torre per un cavallo».
Dunque non basta Padoin, ci vuole anche Marrone.
«Diciamo che in questo caso le cose cambiano: un cavallo e un alfiere, insieme, valgono un po' più di una torre».
Delneri come lo vede, come giocatore di scacchi?
«Non so, ho l'impressione che il Genoa non sia più lo stesso da quando è
andato via Gasperini».
C'è qualcosa in comune tra voi scacchisti e gli allenatori di calcio?
«Forse. Leggo spesso che gli allenatori preparano le marcature, bloccano
le mosse avversarie, studiano la tattica. Anche noi studiamo gli avversari,
ormai su internet girano le partite, quindi vediamo come giocano. Loro
fanno lo stesso con i dvd».
Una differenza, invece?
«Che nel calcio puoi attaccare per novanta minuti e poi perdere in contropiede.
Negli scacchi la superiorità porta alla vittoria; può accadere di commettere
un grosso errore e pagarlo, ma non esiste la fortuna come nel calcio. Ed è
meglio così».
QUELLO CHE SI DICE "UN BEL TORNEINO"
È iniziato giovedì 24
gennaio nei locali del Circolo il torneo settimanale serale omologato, con una
confortante partecipazione di ventidue giocatori. Buono anche il livello
tecnico, con due maestri e sei candidati.
Il primo turno non ha riservato particolari sorprese, a parte la patta di
Paolo D'Augusta con Massimiliano Traverso. Già nel secondo turno (giovedì
31 ore 19,30) si prevedono match interessanti, a cominciare dalla
Mortola-Brun in prima scacchiera e dalla Altieri-Astengo in seconda.
OPEN INTEGRALE SETTIMANALE 2013: Giocatori registrati 1 BRUN Dario GE M 2260F 2260N 2 MANFREDI Vincenzo GE M 2223F 2223N 3 ASTENGO Marcello GE CM 2087F 2087N 4 CANTORO Daniele GE CM 2080F 2080N 5 CAROSSO Andrea AT CM 2023F 2023N 6 MORTOLA Alberto GE CM 1992F 1992N 7 ALTIERI Danilo M NA CM 1975F 1975N 8 BOSCHI Massimiliano PI 1N 1937F 1937N 9 TRAVERSO Massimilian GE 1N 1927F 1927N 10 TRIPI Nicolò GE 1N 1822F 1822N 11 RIVARA Massimo GE CM 1813F 1813N 12 GRASSO Gabriele GE 1N 1667F 1667N 13 FOGLIANI Francesco GE 3N 1594F 1594N 14 PIOLI Franco GE 2N 1574F 1574N 15 BERTONE Carmelo GE 2N 0F 1562N 16 DORDONI Riccardo GE 3N 1503F 1503N 17 MAGLIVERAS Dimitri GE 3N 0F 1445N 18 DERI Francesco GE NC 0F 1440N 19 MIRATA Marco GE NC 0F 1440N 20 SCARPATI Francesco GE NC 0F 1440N 21 D'AUGUSTA Paolo GE NC 0F 1416N 22 BIERNACKI Hubert -- -- 1399F 0N
LA VARIANTE CEREDA
Esempio di occhiali-spia
Nell'ultimo numero del nostro notiziario ci chiedevamo quali fossero le armi segrete di Loris Cereda e della sua ascesa scacchistica, che vediamo rappresentata graficamente qua sotto. La risposta è probabilmente arrivata dalla Federazione, che l'ha radiato per illecito sportivo (cheating) sulla base di un esposto inoltrato al Procuratore federale da 3 suoi compagni di squadra di Corsico (e questo è il lato più confortante della vicenda), con cui ha militato fino al 2012.
Il percorso di Cereda
Mezzi illeciti sarebbero stati utilizzati in almeno 3
partite di campionati a squadre, l'ultima delle quali la Cereda - Martinez del
18 marzo 2012, relativa all'incontro del CIS Corsico B - Accademia Milano
Navigli - Serie C, girone 5.
Cereda avrebbe utilizzato, indossando occhiali scuri di strana foggia,
dispositivi atti a ricevere informazioni dall'esterno, dei quali si sarebbe
servito per migliorare le sue prestazioni sportive. Una microtelecamera e un
auricolare: questi gli strumenti che avrebbe utilizzato per ottenere suggerimenti
da un complice.
Cereda ha reagito: "Ho depositato regolare ricorso dove rispondo nel
dettaglio a quanto mi è stato imputato, non ho mai barato né tanto meno
utilizzato strane tecnologie durante le partite".
L'ex sindaco non è estraneo alle accuse: il 22 marzo del 2011 venne infatti
arrestato insieme ad un assessore e un consigliere comunale per corruzione
e falso in atto pubblico.
Anche in quel caso gridò alla cospirazione.
Sul web si sono scatenati i commenti. Francesca, che è nata e vive a Buccinasco,
ha commentato:
Cereda ha passato gli ultimi anni a definirsi un perseguitato dai magistrati
politicizzati, e anche ora si proclama innocente. Fortunatamente per noi
cittadini di Buccinasco almeno in questo caso non ci saranno ripercussioni
"pubbliche", tranne forse qualche presa in giro per esserci fatti governare 2
anni da un ex sindaco che bara persino a scacchi!
La tecnologia fa passi da gigante, tutto sembra uscito da un film di
controspionaggio, ma certe volte la realtà supera l'immaginazione. Navigando
sul web, è possibile acquistare degli occhiali spia particolari, dotati di
fotocamera, a partire da 40 €.
Questi dispositivi però non hanno modo di comunicare con l'esterno, visto che
sono privi di wi-fi e bluetooth. Tuttavia sui 200 € si possono trovare aggeggi
che presentano queste caratteristiche, per esempio Eyez™
by ZionEyez HD Video Recording Glasses for Facebook.
Gli scacchi non sembrano
immuni, come logico, da quello che succede anche in altri sport, che magari
continuiamo a seguire per passione ma che ormai hanno perso credibilità, a
cominciare dal ciclismo e dal calcio. Nel tempo della crisi, che non è solo
economica, succede anche questo.
Paola Cecconello, nostra nuova iscritta, compone poesie già da molti anni, ed ha già pubblicato alcune raccolte. Recentemente ha scritto tre poesie con riferimenti al gioco degli scacchi, ancora inedite. L'ultima, Vicoli, di cui riportiamo solo gli ultimi versi, accenna agli scacchi giocati nel centro storico e sicuramente fa riferimento agli ambienti cittadini in cui sono organizzati tornei e corsi della Loggia frequentati dalla nostra scacchista.
d2-d4 muove il bianco
Il tempo scorre nelle vene
scuotendole allo stremo...
vivo ogni attimo
come fosse l'ultimo...
tu cosa fai nell'attesa
di ogni singola azione?...
cosa seda le tue pulsioni?
Sinceramente non t'immagino
nell'ozio dei tuoi sensi...
non con quegli occhi...
non con quella bocca...
ma nel frattempo puoi giocare
la tua partita a scacchi
e fartela bastare...a chi tocca
la prossima mossa?
Sfoglio un libro per capire cosa fare
ma tu arrivi e dici... che non è quello blu...
mi sorridi... infili la chiave nella toppa
e mi conduci nell'antro buio...
il cuore mi pulsa all'impazzata...
mi batte in testa e scivola sulla scacchiera...
facendo cadere il Re... abile lo catturi...
disincantato me lo porgi... e dici:
"...tempo al tempo"... lasciandomi sospesa
ad un filo di incontenibile follia...
il respiro accelerato... corro troppo veloce...
riuscirò mai a fermarmi?...
Siedo sul sedile
accanto ad uno sconosciuto:
inizia la partita.
Stallo
La scacchiera è un palcoscenico...
ma ho scordato la mia parte...
nella mia immobilità
tra le dita dell'artefice,
conto i pezzi allineati...
per capire cosa sono...
torre, cavallo o pedone?...
per cercare il viso buono dell'alfiere
che mi tragga in salvo...
e lo trovo, finalmente!...
discreto nei suoi modi...
ma un po' ambiguo...
mi tende le sue mani
e mi cattura...
mi preme con vigore
al suo piacere prorompente...
mi denuda...
ed è così che mi scopro
Regina NERA... il mio posto è giacer dunque
nell'alcova del Re avverso...
e non c'è oasi nel deserto
per lavare la mia colpa...
tra vertigini dei sensi
azzardo un passo per fuggire
e poi barcollo...
NON TI MUOVERE!
Urla la voce DEUS EX MACHINA...
"tempo al tempo" ride beffarda...
Vicoli
(...)
vicoli del sogno e della poesia
generata dal cuore sopraffatto,
vicoli del marinaio che torna
a suggellare il suo patto...
vicoli delle gare giocate a tavolino,
vicoli padri delle taverne,
odore di vino...
vicoli consumati tra lenzuola
vendute al migliore offerente,
vicoli della gente
affrettata al suo lavoro,
vicoli lastricati
del cammino dei viandanti...
vicoli dei furfanti...
vicoli d'alcool, fumo ed allegria
consumata fino al filtro
da Moretti o Zaccaria
vicoli intrisi di mozziconi,
calpestati come coscienze
sotto le suole negli androni,
vicoli dei palazzi antichi,
mani furtive, scambi di soppiatto,
vicoli del poker, dell'alchimia,
vicoli dell'amore e dello scacco matto...