Flavio brillante in Austria; Imperia a Panchanathan; Ruta: l'anno del dragone; Paolo Ragni al Grand Prix di agosto; lutti genovesi negli anni della seconda guerra mondiale, di Mauro Berni; un pezzo tragico: l'alfiere; Ravenna: campionato italiano non vedenti; semilampo estive: Celle Ligure (Glek), Memorial Oddone (Arlandi), Finale (Stoppa), Castelletto (Drogovoz); altri tornei: Condino e Civitanova; commenta Rinaldo Bianchetti; Olimpiadi in India con Pugliese.
FLAVIO GUIDO BRILLANTE
A SCHWARZACH (AUSTRIA)
Ora a 2419 nel live rating!
Schwarzach è un paesino situato a circa 50 km a sud di Salisburgo, in posizione strategica per visitare tutte le attrattive della regione ma è anche il luogo dove, dal 18 al 26 agosto, si è disputato il 27° torneo di scacchi internazionale. L'open di Schwarzach è il più grande torneo di Salisburgo e uno dei più importanti dell'Austria. Nell'open A hanno partecipato 52 giocatori, fra cui 5 grandi maestri e 6 maestri internazionali, in rappresentanza di nove Paesi. Altri 84 giocatori erano distribuiti negli open B e C. Unico italiano in gara il nostro maestro internazionale Flavio Guido. Flavio è sempre stato nelle posizioni di testa e ha realizzato una performance di 2486. Ha battuto due MF, ha pattato con tre GM (il tedesco Kunin e il croato Zaja, il russo Kribodorov) e con il MI russo Blechzin. Unica sconfitta con il GM Zelcic, al penultimo turno. Sale di dieci punti nel live rating Elo Fide. Super Guido!
Veduta di Salisburgo
Il vincitore
Si è concluso il 9 settembre 2012 il 54° Festival Scacchistico Internazionale
di Imperia, il più longevo torneo italiano.
I partecipanti sono stati 130. Il GM indiano Magesh Panchanathan si è aggiudicato
la manifestazione con punti 7,5 su 9. Il giocatore indiano ha preso il largo
grazie a due vittorie al quinto e al sesto turno.
Secondo il GM croato Sulava con punti 7. Terzo il GM filippino
Sanchez con punti 6,5 su 8 (è entrato in gara al secondo turno con 0 punti).
Quarto il GM ceco Jirovsky con punti 6. Quinto il FM imperiese Stoppa
con punti 6.
Nel Torneo B vince il biellese Penna con punti 6.5 su 8. Secondo il barese
Poggiolini con punti 6,5. Terzo il milanese Morselli con punti 6.
Nel Torneo C vince il barese Partipilo con punti 6,5. Nel Torneo Giovanile
vince il torinese Villa con punti 8.
Molto buona la prova di Stoppa, primo degli italiani: ha fra l'altro pareggiato
con Jirovsky e battuto il MI serbo Andjelko Dragojlovic, perdendo solo col vincitore.
Nel gruppo a 5,5, tra gli altri, ha chiuso il MF genovese Raffaele Di Paolo, anche
lui in corsa fino all'ultimo per un piazzamento di prestigio.
RUTA: L'ANNO DEL DRAGONE
Quest'anno il "Drago" ce l'ha fatta. 80 giocatori hanno partecipato
alla tradizionale semilampo di Ruta di Camogli, disputata il 23 settembre
all'Hotel Portofino Kulm.
Tre i protagonisti principali dell'intensa giornata scacchistica: i due
maestri internazionali Flavio Guido, che ha già iscritto dieci volte il
proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione, e Andjelko Dragojlovic
e il MF Omar Stoppa di Imperia.
Flavio Guido al sesto turno di gioco batteva, come l'anno scorso, Dragojlovic,
mettendo a segno un colpo che sembrava spianargli il successo anche di questa
edizione. Ma veniva successivamente fermato dal volitivo MF Omar Stoppa e
finiva così al terzo posto, consentendo la rimonta del maestro internazionale
serbo al vertice.
In classifica parecchi nomi di spicco dello scacchismo genovese e ligure.
Alle spalle del terzetto di testa infatti figurano Bonomi, De Angelis,
Capurro, Collareta a 6,5.
Da rilevare la partecipazione dell'ex campionessa italiana Rita Gramignani,
prima delle donne, con un buon 23° posto.
Anche quest'anno gli organizzatori possono dirsi soddisfatti per la buona
riuscita della gara. Direzione dell'arbitro nazionale Alessandro Biancotti.
Cantoro-Guido a Ruta 2012
Ruta di Camogli, la cronaca: la prima volta di Andjelko
Di Athos, da www.soloscacchi.net
Se c'è uno scacchista che non smette mai di dimostrare la sua passione per
gli scacchi costui è il Maestro Internazionale serbo Andjelko Dragojlovic: un
autentico globetrotter della scacchiera!
Partito da Novi Sad sabato pomeriggio atterra a Roma in serata, sale su un
treno per Genova e arriva a Recco domenica mattina alle 8 e 30.
Qualche creuza a passo spedito ed eccolo, fresco fresco come una rosa,
davanti alle scacchiere apparecchiate in bella mostra per la 32ª edizione del
prestigioso Memorial Ottolenghi, organizzato dall'affiatatissima
compagine locale capitanata dall'inossidabile Marcello Schiappacasse,
manifestazione che nel corso dei decenni ha visto avvicendarsi nell'albo d'oro
dei vincitori nomi del calibro di Sabino Brunello, Milorad Vujovic, Sabbaz
Nurkic, Flavio Guido, Stefan Djuric e altri rinomati illustri giocatori.
Bene, dicevamo di Dragojlovic: minimamente intaccato nel corpo e nello spirito
dalle peripezie del lungo viaggio parte alla grande con un perentorio tre su
tre giusto per antipasto... per passare quindi al pasto vero e proprio:
abbondanza di specialità liguri a buffet nell'incantevole cornice del golfo
ligure tra i saloni con vista sul mare dell'Hotel Portofino Kulm.
Si ricomincia alle due del pomeriggio con uno stuolo agguerritissimo di
contendenti, per Andjelko la ripresa delle ostilità non si prospetta
assolutamente una passeggiata, soprattutto considerando le insidie del
Moscato del Tigullio offerto dall'organizzazione a tutti i non astemi
aspiranti sommeliers.
La svolta del torneo sembra delinearsi al quinto turno allorquando il Maestro
Internazionale genovese Flavio Guido, rimasto attardato da una patta con Dario
Brun al turno precedente, perde un attimo contatto dal vertice della
classifica. In prima scacchiera scontro tra i due capolista a punteggio pieno:
appunto Andjelko ed il Maestro Fide imperiese Omar Stoppa, mai perso di vista
un attimo dall'avvenente fidanzata... Omar ha il Nero, si batte come un leone,
sempre alla ricerca dell'iniziativa e del controgioco secondo lo stile
frizzante e spumeggiante che lo contraddistingue, ma l'esperto giocatore serbo
non commette passi falsi, cambia le Donne (scacchisticamente parlando) e
incassa con merito il punto in un interessante finale di Torri, ormai da solo
in testa sembra avere il torneo in pugno...
Impressione fallace quanto la neve nel deserto perché gli altri non mollano,
son tutti lì... dal sempreverde Marco Albano che, dall'alto del suo pareggio
di gioventù con Anatoly Karpov, incute rispetto e timore a tutti, alla signora
Gramignani, affabile e affascinate pluricampionessa italiana, ai Maestri Bonomi,
Picasso, Godani e Collareta... ma Andjelko non molla di un centimetro, sembra
avviato con piglio sicuro in un cammino perfetto e senza macchia fino a
quando... fino a quando incontra Flavio Guido!
Flavio gioca a scacchi giusto a tempo perso, ingegnere elettronico, ragazzo
schivo, educato e riservato, poco incline alle luci dei riflettori che invece
ben meriterebbe, non appare proprio quel killer della scacchiera che invece è
mettendo in fila, puntualmente con immancabile frequenza, svariati Grandi
Maestri di più illustre blasone... Andjelko china il capo, si deve piegare di
fronte alla sua legge ed il torneo sembra riaperto, stavolta in favore del
nostrano rappresentante ma sarà proprio quell'Omar Stoppa a reclamare ancora
una volta le attenzioni del palcoscenico sconfiggendo al termine di un
emozionantissimo incontro il Flavio Guido e relegandolo infine sul terzo
gradino del podio, per appena mezzo punto di Buholz, entrambi a mezza lunghezza
da Dragojlovic primo in solitaria con 8 su 9.
Ottanta i partecipanti (di questi tempi cifra ragguardevole), arbitraggio
impeccabile da parte di Alessandro Biancotti e Massimo Lagomarsino. Tra i
giovanissimi in bell'evidenza Francesco Simoncini e Danilo Mirata.
Appuntamento per tutti il 26 ottobre per la sesta edizione dell'Open
Internazionale "Città di Recco".
Il presidente Schiappacasse premia la signora Gramignani
Classifica finale
Pos Pts ID NOME | Rtg PRtg Fed | Buc1 ---------------------------------------------------------------- 1 8.0 2 IM Dragojlovic Andjelko | 2359 2499 SRB | 52.0 2 7.5 3 FM Stoppa Omar | 2279 2393 ITA | 51.5 3 7.5 1 IM Guido Flavio | 2421 2390 ITA | 51.0 4 6.5 7 -- Bonomi Maurizio | 2212 2174 ITA | 47.5 5 6.5 9 -- De Angelis Fernando | 2114 2131 GE | 47.5 6 6.5 12 -- Capurro Giuliano | 2085 2133 ITA | 46.5 7 6.5 10 -- Collareta Giovanni | 2104 2121 ITA | 46.0 8 6.0 4 -- Brun Dario | 2265 2244 ITA | 50.0 9 6.0 6 -- Albano Marco | 2226 2172 ITA | 49.0 10 6.0 23 -- Simoncini Francesco | 1961 2149 ITA | 47.0 11 6.0 14 -- Poli Giuseppe | 2054 2145 ITA | 46.5 12 6.0 29 -- Mirata Danilo | 1901 2139 ITA | 46.5 13 6.0 15 -- Tedeschi Paolo | 2048 2118 ITA | 46.0 14 6.0 16 -- Cantoro Daniele | 2041 2137 ITA | 45.5 15 6.0 13 -- Abd El Gawad Shaban | 2080 2054 ITA | 44.0 16 6.0 19 -- Lasio Millo | 2003 1947 ITA | 40.5 17 6.0 8 FM Piccardo Marco | 2204 1981 ITA | 40.5 18 5.5 5 -- Godani Tiziano | 2262 2040 ITA | 42.5 19 5.5 18 -- Grattarola Fabio | 2024 1907 ITA | 42.5 20 5.5 27 -- Badano Giancarlo | 1921 1905 ITA | 41.5 21 5.5 20 -- Mortola Alberto | 1997 1828 ITA | 38.5 22 5.5 33 -- Del Noce Roberto | 1867 1953 ITA | 38.5 23 5.5 17 -- Gramignani Rita | 2025 1918 ITA | 37.5 24 5.0 21 -- Tamburini Lorenzo | 1979 2027 ITA | 44.5 25 5.0 39 -- Gandolfi Gianfranco | 1816 1966 ITA | 44.0 26 5.0 28 -- Bozzo Alberto | 1902 1921 ITA | 43.5 27 5.0 24 -- Tizzoni Lionello | 1932 1810 ITA | 42.5 28 5.0 35 -- Restifo Katiuscia | 1859 1923 ITA | 42.5 29 5.0 48 -- Rossi Cassani Gianni | 1758 1928 ITA | 41.5 30 5.0 22 -- Bacigalupo Claudio | 1969 1955 ITA | 41.5 31 5.0 74 NC Tazzini Marco | 1440 1959 MS | 40.5 32 5.0 37 -- Acremoni Giovanni | 1841 1842 ITA | 40.0 33 5.0 25 -- Traverso Massimilian | 1927 1949 ITA | 39.5 34 5.0 30 -- Mascherpa Luca | 1885 1921 ITA | 39.5 35 5.0 55 -- Barbasini Francesco | 1618 1774 ITA | 38.0 36 5.0 76 NC Zenelak Shpetim | 1440 1842 SP | 37.5 37 5.0 34 -- Kresovic Svetozar | 1861 1675 ITA | 36.5 38 5.0 41 -- Gnetti Paolo | 1777 1743 ITA | 36.5 39 4.5 11 -- Mazzini Mauro | 2103 1926 ITA | 43.5 40 4.5 36 -- Gemma Dario | 1852 1932 ITA | 42.5 41 4.5 31 -- Ivaldo Fabrizio | 1880 1849 ITA | 38.5 42 4.5 42 -- Sabba Giorgio | 1774 1734 ITA | 37.5 43 4.5 47 -- Mazzetta Franco | 1760 1753 ITA | 36.0 44 4.0 43 -- Diena Giovanni | 1771 1666 ITA | 39.5 45 4.0 72 NC Pinato Angelo | 1440 1782 GE | 37.0 46 4.0 46 -- Bario Emilio | 1763 1672 ITA | 36.5 47 4.0 54 -- Orlandi Paolo | 1668 1698 ITA | 36.0 48 4.0 63 -- Brugnolo Paolo | 1504 1708 ITA | 36.0 49 4.0 44 -- Squarci Franco | 1769 1654 ITA | 35.0 50 4.0 52 -- Manca Renato | 1682 1673 ITA | 35.0 51 4.0 53 -- Gnetti Pietro | 1669 1638 ITA | 35.0 52 4.0 61 -- Calà Ivano | 1559 1703 ITA | 34.5 53 4.0 38 -- Schiappacasse Marcel | 1841 1522 ITA | 33.0 54 4.0 56 -- Spinetta Gianni | 1610 1666 ITA | 33.0 55 4.0 32 -- Pedemonte Claudio | 1871 1527 ITA | 31.0 56 4.0 65 NC Vietina Franco | 1464 1640 MS | 30.5 57 3.5 45 -- Menichini Massimo | 1767 1739 ITA | 37.0 58 3.5 59 -- Volpara Riccardo | 1589 1687 ITA | 36.5 59 3.5 26 -- Allegretti Luigi (W) | 1924 1762 ITA | 35.0 60 3.5 57 -- Grieco Claudio | 1606 1590 ITA | 33.5 61 3.5 49 -- Pieri Enzo | 1740 1608 ITA | 33.5 62 3.5 50 -- Moschetto Giuliano | 1735 1592 ITA | 32.5 63 3.5 60 -- Pioli Franco | 1560 1607 ITA | 30.5 64 3.5 67 NC D'Augusta Paolo | 1440 1557 GE | 28.5 65 3.0 40 -- Atteo Domenico (W) | 1779 1601 ITA | 38.5 66 3.0 58 -- Croci Luigi | 1597 1651 ITA | 35.5 67 3.0 64 -- Dordoni Riccardo | 1503 1614 ITA | 33.0 68 3.0 78 NC Picasso Marco France | 1422 1537 GE | 32.0 69 3.0 66 -- Picasso Filippo | 1493 1551 ITA | 29.5 70 3.0 70 NC Mirata Gian Marco | 1440 1519 GE | 28.5 71 3.0 79 NC Sahaimi Reda | 1416 1462 SP | 28.5 72 2.5 75 NC Vernazzano Matteo | 1440 1474 GE | 31.0 73 2.5 80 NC Biernacki Hubert | 1407 1401 GE | 27.5 74 2.5 51 -- Cecchi Giuseppe | 1721 1387 ITA | 27.0 75 2.5 77 NC Costa Simone | 1437 1388 GE | 26.5 76 2.5 73 NC Sito Daniele | 1440 1369 CN | 26.0 77 2.5 71 NC Mortola Luca | 1440 1404 GE | 22.5 78 2.0 62 -- Fogliani Francesco | 1511 1365 GE | 28.0 79 1.5 69 NC Martiniuc Ion | 1440 1284 GE | 26.5 80 0.0 68 NC Lagomarsino Luca | 1440 744 GE | 28.0
PAOLO RAGNI: NESSUNO GLI RESISTE
E VINCE IL GRAND PRIX DI AGOSTO
Paolo Ragni, il vincitore (foto Menichini)
Il forte candidato maestro
torinese Paolo Ragni ha vinto in maniera impeccabile il Grand Prix di agosto,
mettendo a segno sette sigilli su sette. Al secondo posto, distaccato di un
punto e mezzo Mauro Berni. A 4,5 sale sul podio anche Massimo Menichini.
Nonostante l'afosa giornata estiva diciotto giocatori hanno animato la gara.
AGOSTO - 25/08/2012
Pos Nome Punti Bhlz SBrg
1 Ragni Paolo 7,0 26,5 26,50
2 Berni Mauro 5,5 28,5 19,50
3 Menichini Massimo 4,5 26,0 13,50
4 Tripi Nicolò 4,0 31,0 14,50
5 Badano Giancarlo 4,0 30,0 14,00
6 Gardini Enrico 4,0 26,5 13,50
7 Tanas Carlo 4,0 23,0 10,00
8 Del Noce Roberto 4,0 21,5 11,50
9 Faggiani Marco 3,5 26,0 9,50
10 Badino Luciano 3,5 23,5 9,00
11 Cusato Davide 3,0 28,5 9,50
12 Dordoni Riccardo 3,0 22,5 7,00
13 Viesti Fausto 3,0 19,0 8,00
14 D'Alessandro Francesco 2,0 26,0 4,00
15 Sabba Giorgio 2,0 21,5 6,00
16 Marliani Giovanni 2,0 21,0 5,00
17 Pioli Franco 2,0 21,0 5,00
18 Calà Ivano 2,0 19,0 4,00
La curiosità: sul numero di febbraio di Torre e Cavallo c'è un interessante articolo di Paolo Ragni dedicato al ricordo di Daniel Noteboom, che, nato nel 1910, è stato uno dei più promettenti giocatori olandesi, ma fu stroncato dalla polmonite a Londra a soli 21 anni, una settimana dopo avere disputato il torneo di Hastings. In suo onore l'Olanda gli dedica annualmente il torneo di Leiden. Nell'articolo sul campione mancato, corredato di diverse partite, Ragni ricorda il suo match nel 1928 con Salo Landau, all'epoca venticinquenne, e considerato il secondo giocatore olandese dell'epoca, dopo Euwe. "Anche Landau ebbe una fine tragica: ebreo, nel 1942 cercò di fuggire in Svizzera, ma fu catturato e deportato in un campo di concentramento in Slesia, dove morì. Moglie e figlia che erano con lui perirono ad Auschwitz".
Sull'Italia Scacchistica del luglio 1942, pag. 61, viene indetto un concorso per problemi in 2 e 3 mosse in memoria di Annibale Passaggi, deceduto in maggio,"valente latinista, a lui è dovuta un'egregia traduzione di Orazio, membro di accademie, luminare della classe medica genovese, chirurgo di fama".
Scrive ancora Chicco:
"Di fronte a lui, vecchio socio del Centurini, impeccabile nel sereno abito un tempo distintivo di categoria, noi giovani avremmo avuto motivo di sentirci a disagio, se all'autorità della cultura ed alla levatura sociale il buon Professore non avesse abbinato una innata e spontanea cordialità (...) sempre pronto ad aiutare e sovvenzionare le manifestazioni sociali, in questi ultimi anni si era interessato particolarmente agli automatti, invogliato dalla consuetudine quotidiana con De Barbieri, al quale era legato da viva amicizia".
Il concorso ha un ottimo successo e il verdetto assegna il primo premio a Stocchi nei due mosse e a Chicco nei tre mosse.
Alcuni passi della rivista fiorentina, maggio 1943, pag. 54, illustrano le difficoltà dei tempi:
"I compositori siciliani dovettero interessare il Dopolavoro, per ottenere di spedire i diagrammi in continente; dall'Africa solo problemi in notazione poterono spiccare il volo, via aerea, per l'Italia; ma soprattutto l'invio del verdetto della sezione tre mosse, dall'Olanda, sembrò urtare contro ostacoli insormontabili. Diagrammi, commenti e notazioni, cose chiarissime per noi, apparirono - e forse non senza ragione - disegni e formule di colore oscuro, se non sospetto, al profano ed al censore".
Ad Annibale Passaggi Genova dedicherà una strada, nel quartiere di San Martino, tra via Lagustena e via Pratolongo. La targa porta le indicazioni "1860-1942 Chirurgo". Sul numero di giugno 1943, pp. 61-62, appare un nuovo necrologio scritto da Adriano Chicco e dedicato a Vittorio De Barbieri, studista e problemista di fama (Odessa 12/3/1860-Genova 4/5/1943).
Dopo avere a lungo commerciato in grano fra la Bessarabia e l'Italia "stabilitosi definitivamente a Genova nel 1915, divenne assiduo frequentatore del circolo di scacchi genovese, al quale recò l'apporto del suo talento scacchistico. Ottimo giocatore, prese parte a quasi tutte le sfide sociali, ai tornei, alle sedute simultanee".
I suoi ultimi anni sono dolorosi.
"La guerra sembrò non turbarlo. Lo si vedeva spesso seduto sulle panchine della spianata di Castelletto, dove chiedeva al sole un sollievo per i disturbi bronchiali che lo affliggevano. Ma il destino preparava una rivincita: durante un bombardamento aereo, un ordigno gli esplose a pochi metri di distanza, sconvolgendogli la casa e costringendolo a mutare ancora una volta abitudini. Cominciò allora per lui una tristissima peregrinazione, che si concluse con un ricovero in un ospedale della Riviera. Di qui mi scrisse ultimamente una lettera commovente, quasi presaga: i dolori che egli vedeva intorno a sé e sopra di sé ormai lo soverchiavano. E in quello stesso mese di maggio in cui ricorreva il primo anniversario della morte del suo grande amico, Annibale Passaggi, anche De Barbieri si adagiò nell'eterno riposo".
In memoria di De Barbieri, l'Italia Scacchistica, agosto 1943, pag. 90, indice un concorso per fantasie. Poiché la fine ultima stabilita per l'invio dei problemi a Chicco è indicata nel febbraio 1944, solo la consultazione delle prime annate postbelliche, di cui non disponiamo, può chiarire se il concorso sia terminato con un verdetto o si sia fermato alle opere pubblicate negli ultimi mesi del 1943.
A De Barbieri saranno intitolati un gruppo scacchistico messinese dell'USI e un circolo genovese che ha vita effimera intorno alla metà degli anni Cinquanta, la cui esistenza è attestata non solo nell'organo ufficiale della FSI, ma anche nella monografia del Centurini.
Il 22 settembre 1943 muore a Genova, ove è nato nel 1877, il maestro Attilio Luiselli. L'Italia Scacchistica ne pubblicherà il necrologio nel numero di aprile 1948, pag. 95:
"Apprendiamo ora la morte, avvenuta a Genova nel 1943 in seguito a emorragia cerebrale, del maestro Attilio Luiselli. Conseguì il titolo magistrale nel torneo nazionale minore "E. Crespi", svoltosi a Milano nel 1916, classificandosi al primo posto (su 12 partecipanti), con punti 10 su 11. Fondò il circolo Scacchistico "Luigi Centurini", che poi si fuse col Circolo Scacchistico Genovese già esistente presso le "Letture Scientifiche". Di detto circolo valente e attivo segretario, indisse tornei e importanti concorsi di problemi. Ottimo e solidissimo giocatore, pur senza molto ausilio di teoria che egli, uomo di affari, non aveva tempo di studiare. Gentiluomo e cittadino perfetto ha lasciato fra gli scacchisti genovesi un incolmabile vuoto".
Al di là della nequizia dei tempi, può essere che la morte passi sotto silenzio poiché il nome di Luiselli non si trova più o quasi nelle manifestazioni locali a partire dal 1930 circa, in anni nei quali forse non frequenta più l'ambiente scacchistico. Il bando di un concorso problemistico indetto dal Centurini e pubblicato sull'Italia Scacchistica, febbraio 1921, pag. 19, fornisce come recapito del dottor Luiselli quello di via Canneto il Lungo 37.
Tra le pochissime carte rimaste di Dario Vanni si trova questa partita, curiosa soprattutto per l'annotazione finale di pugno dello stesso Vanni.
Vanni -
Luiselli [B06]
torneo sociale prima cat. Centurini, 28.10.1928 (un anniversario...)
1.d4 g6 2.e4 Ag7 3.c3 b6 4.Ad3 e6 5.Ce2 Ce7 6.Ae3 Ab7 7.0-0 0-0 8.Dc2 d6
9.f4 f5 10.Cd2 Cd7 11.Cg3 Tc8 12.Db3 d5 13.e5 h6 14.Tae1 c5 15.Dd1 Tf7 16.Tf2
Af8 17.Ch1 Cc6 18.a3 Ae7 19.g3 cxd4 20.cxd4 Tg7 21.Cf3 Df8 22.h4 Cd8 23.Dd2
Cf7 24.Th2 Dd8 25.Rf2 Cf8 26.Tg1 Tc7 27.Re2 Ch7 28.Cf2 g5 29.hxg5 hxg5
30.Tgh1 gxf4 31.gxf4 Ac6 32.Dd1 De8 33.Tg1 Ch8 34.Df1 Ad8 35.Tgh1 Ab5 36.Dd1
Axd3+ 37.Dxd3 Da4 38.Ad2 Cg6 39.Ch3 Cgf8 40.Chg5 Axg5 41.Cxg5 Dc4 patta
"e qui il mio egregio avversario mi propose la patta che io accettai facendo un atto da milionario senza pensare né analizzare che con Ad2-b4 avevo la partita vinta! (Vanni)".
Non sappiamo invece se ci siano scacchisti genovesi, militari o civili, rimasti vittime dello sconquasso della seconda guerra mondiale. Certo, ci sono giocatori i cui nomi si trovano nelle classifiche dei tornei degli anni immediatamente precedenti o negli elenchi dei tornei per corrispondenza in corso nei primi anni Quaranta e non più nelle classifiche dopo il 1945, ma questo, evidentemente, non è motivo sufficiente per ritenerli scomparsi durante il conflitto.
SEMILAMPO DI FINALE: STOPPA AUTOREVOLE
Buon successo, domenica 12 agosto, della "Notte degli Scacchi": il primo semilampo serale organizzato, grazie alla preziosa collaborazione del DT della Savonese Paolo Tedeschi, presso i Bagni Palm Beach di Finale Ligure ha visto la partecipazione di cinquanta giocatori di varia provenienza (a cui si aggiungono i 21 ragazzi che si sono sfidati nel pomeriggio nel torneo giovanile non omologato).
Ha vinto autorevolmente, con cinque vittorie e due pareggi sulle sette partite disputate, il MF imperiese Omar Stoppa, che ha preceduto di mezzo punto il CM torinese Massimo De Barberis e il CM cuneese, di origine colombiana, Mauricio Rafael Babilonia.
Nel gruppo a 5 punti, regolato per spareggio tecnico dal CM Paolo Formento, troviamo anche Tihomir Nikolajevic, primo dei savonesi, Katiuscia Restifo e Danilo Mirata.
Classifica finale
| 1 | 6 su 7 | FM | STOPPA Omar |
| 2 | 5.5 | CM | DE BARBERIS Massimo |
| 3 | 5.5 | CM | BABILONIA Mauricio Rafael |
| 4 | 5 | CM | FORMENTO Paolo |
| 5 | 5 | 1N | PESIRI Rossano |
| 6 | 5 | 1N | NIKOLAJEVIC Tihomir |
| 7 | 5 | 1N | RESTIFO Katiuscia |
| 8 | 5 | 1N | MIRATA Danilo |
| 9 | 5 | 1N | CAVALIERE Simone |
| 10 | 5 | 1N | LO NIGRO Angelo |
Seguono altri 40 giocatori
Risultati e classifiche completi su Vesus: vesus.org/results/semilampo-bagni-palm-beach//
SEMILAMPO DEL CASTELLETTO
Savona: Irina Drogovoz ha vinto la semilampo del Castelletto disputata il 9 agosto e organizzata ancora dalla Scacchistica Savonese. Vi hanno partecipato 30 giocatori. Ha totalizzato 6 punti. A 4,5 seguono Giuseppe Andreoni, Massimiliano Tortarolo e Davide Podetti.
Il 12° Open internazionale di Condino,
giocato dal 22 al 28 luglio, ha registrato un vincitore di prestigio: il GM
Francisco Vallejo Pons, che non ha avuto grosse difficoltà a sbaragliare tutti
e terminare a sette su sette. Con questo torneo lo spagnolo torna a superare la
soglia dei 2700 punti Elo. Al secondo posto si è classificato il croato
Medancic, con 5,5, come il maestro genovese Dario Brun, punta di diamante della
prima squadra del Centurini. Da sottolineare anche l'ottima prestazione del
giovane Francesco Simoncini, del circolo di Ruta, che, ventiquattresimo nel
rating, è giunto ottavo. Alla competizione hanno preso parte in totale 44
giocatori. C'era anche il nostro Menichini fra i partecipanti.
Sito ufficiale: http://www.arcoworldchess.com.
Brun, Dario (2262) - Popa, Claudio (2146)
12th Int. Chess Open Valle del Chiese Condino (TN) ITA (5), 26.07.2012
1.d4 d5 2.c4 e6 3.Cc3 f5 4.Cf3 Cf6 5.Af4 c6 6.e3 Ae7 7.Ad3 0-0 8.Dc2 Ce4
9.g4 Ca6 10.a3 Da5 11.Rf1 Ad7 12.gxf5 exf5 13.cxd5 cxd5 14.Rg2 Cxc3 15.bxc3
Tac8 16.Thc1 Rh8 17.Db3 Ac6 18.Ce5 Cc7 19.Cxc6 bxc6 20.Db7 c5 21.Axf5 Tb8
22.Dxc7 Dxc7 23.Axc7 Tb7 24.Ae6 Txc7 25.Axd5 cxd4 26.cxd4 Txc1 27.Txc1 Axa3
28.Ta1 Ab4 29.Txa7 Ae1 30.Ta8 Txa8 31.Axa8 Rg8 32.Rf3 Rf7 33.Re2 Aa5 34.e4 Rf6
35.Re3 Ac7 36.h3 Rg5 37.e5 Rf5 38.Ae4+ Rg5 39.Axh7 Rh6 40.Ad3 1-0
Simoncini, Francesco (1839) - Innocenti, Luca (2004)
12th Int. Chess Open Valle del Chiese Condino (TN) ITA (5), 26.07.2012
1.e4 c6 2.d4 d5 3.exd5 cxd5 4.c4 Cf6 5.Cc3 dxc4 6.Axc4 Dc7 7.Db3 e6
8.Cf3 a6 9.0-0 Ae7 10.d5 exd5 11.Cxd5 Cxd5 12.Axd5 0-0 13.Ae3 Cc6 14.Ab6 Df4
15.Tfe1 Af6 16.Te4 Df5 17.Axf7+ Rh8 18.Tae1 Axb2 19.Ch4 Df6 20.Ad8 Cxd8 21.Te8
Ce6 22.Cg6+ Dxg6 23.Axg6 hxg6 24.Txf8+ 1-0
Risultati 8° Torneo Semilampo Memorial Oddone
Domenica 22 Luglio si è tenuto l'8° Torneo di Scacchi Semilampo "Memorial
Carletto Oddone" presso il Circolo Scacchistico Imperiese, Via Carducci 65 -
Imperia P.M.
Il torneo ha visto la partecipazione di 44 giocatori di cui 40 italiani provenienti
da 6 province e 4 stranieri.
Vince il torneo Open il Maestro Internazionale Arlandi Ennio con punti 7.5 su 9,
al secondo posto il Maestro Bonomi Maurizio con punti 7 su 9 e al terzo posto il
Maestro Fide Stoppa Omar con punti 6.5 su 9.
Vincono i premi di categoria Tortorella Giancarlo negli Elo tra 1600 e 1799 e Isaia
Mauro negli Elo inferiori a 1600.
Vince il torneo Under 14 Ruo Valentina con punti 9 su 9, al secondo posto Poggi
Lorenzo con punti 7 su 9 e al terzo posto Novaro Amerigo con punti 6.5 su 9.
COMMENTA RINALDO BIANCHETTI
Nella multiforme attività di Rinaldo Bianchetti,
votata principalmente alla composizione di studi e alla teoria dei finali di
pedoni, l'agonismo ebbe un ruolo tutto sommato secondario. Come molti scacchisti
del suo tempo, Bianchetti giocò per un periodo relativamente limitato ed
esclusivamente o quasi in ambito locale. Ciò non toglie che fosse giocatore
ferrato e capace come dimostrano i commenti alla vittoria in quarta scacchiera
contro il forte milanese L. Morelli nella sfida Milano-Genova, disputata sotto
la Madonnina il 3 aprile 1921 e vinta, forse inaspettatamente, dai genovesi per
7 a 5. Nel match di ritorno, disputato il 27 novembre, i milanesi si presero
una sonora rivincita per 9-3, ma Bianchetti era assente.
È doveroso citare la fonte della partita Bianchetti-Morelli, ovvero l'Italia
Scacchistica, marzo (sic) 1921, pp. 34-35.
Mauro Berni
Bianchetti, R. - Morelli, L. [D34]
Match Milano-Genova, 1921
[Rinaldo Bianchetti]
1.d4 d5 2.c4 e6 3.Cc3 c5 L'antica difesa 3...Cf6 è ora ritornata
ad essere la preferita.
4.cxd5 exd5 5.Cf3 Cc6 6.g3 L'aprire il fianchetto di re costituisce
la variante di Rubinstein, con la quale il B. si propone di rivolgere
l'attacco sul pedone "d", dopo averlo isolato. Con questo impianto
di gioco fu fatto un torneo di Maestri a Budapest nel 1912.
6...Cf6 7.Ag2 Ae7! [7...cxd4 è inferiore; in una partita
Marshall-Duras nel torneo sopraddetto, dopo 8.Cxd4 seguì 8...Ac5
9.Cxc6! bxc6 10.0-0 0-0 11.Ag5 h6 12.Axf6 Dxf6 13.Cxd5!]
8.dxc5 Axc5 9.0-0 0-0 10.Ag5 Ae6Il Dott. S. Tarrasch, patrocinatore
del controgambetto 3...c5, ha ripetutamente affermato (anche nell'8a
edizione dell'Handbuch) che qui con 10...d5-d4 il N. ottiene un'ottima
partita; tuttavia di ciò non si può dire di aver avuto la conferma pratica
(vedi la meravigliosa partita Dott. Em. Lasker-Dott S. Tarrasch del
settembre 1918, pubblicata da "L'Italia Scacchistica" nel
dicembre 1918).
11.Tc1 Ae7 12.e3 h6 13.Af4 Ag4 14.h4 Dd7 15.Da4 Ah3 16.Ce5 Cxe5 17.Axe5
Axg2 18.Rxg2 Dxa4 19.Cxa4 Tac8 20.Tfd1 Tc6 21.Cc3 Tfc8 22.Td3 Cg4 Così
il N. perde un pedone.
23.Ad4 b5 24.Tcd1 Ab4 25.Cxd5 a5 26.a3 26.Cxb4, oltre concedere al
N. il dominio della linea "c", avrebbe privato il B. di un
cavallo ben posto per la difesa e l'attacco.
26...Tc2 27.e4 La mossa più sicura. Prendere l'Alfiere con il pedone
sarebbe stato temerario, sebbene il B. avesse prospettive di vincita, per
altro non certa. Sarebbe forse seguito [27.axb4 Txf2+ 28.Rg1 o Rh1
(28.Rh3 Altre varianti conducono alla patta o tutt'al più ad un gioco
dubbio: 28...f5! 29.T3d2 Tc2 30.Txc2 Txc2 31.Th1 Cf2+ 32.Rg2 Ce4+ e
il B. non può impedire lo scacco perpetuo senza perdere la Torre)
28...Tcc2 29.T3d2 o T1d2 29...Tcxd2 o Tfxd2 30.Txd2 Txd2 31.bxa5! Td1+ ecc.,
rimanendo il B. con la qualità in meno ma con un pedone in più, libero. Il
B. con la mossa del testo ha creduto bene di non entrare in pericolose
complicazioni, anche perché il tempo era limitato. Il 26mo tratto del N.
dimostra quanto acuto e profondo sia il gioco del Geom. Morelli.]
27...Af8 27...Ac5 era da prendersi in considerazione, ma molto
probabilmente ci sarebbe lo stesso seguito 28.Td2.
28.T1d2 f6 29.Ac3 Ce5 30.Txc2 Cxd3 31.Td2 Ce1+ 31...Cc5 era forse
migliore.
32.Rf1 Cf3 33.Td1 b4 34.axb4 axb4 35.Cxb4 Tc4 Preferibile sarebbe
stato 35...Axb4, seguito da Tc4.
36.Cd3! Txe4 37.Rg2 Cd4 Questo tratto compromette seriamente la
partita, ma per altro, se 37...Ce5, il B. guadagna un secondo pedone dopo
38.Cxe5 fxe5 39.Td5.
38.f3 Cf5Una singolare risorsa, tuttavia inefficace.
39.fxe4 Ce3+ 40.Rf3 Cxd1 41.Ad4 Ad6 42.g4 Rf7 43.Re2 43.b4, seguita
dalla mossa del testo, avrebbe affrettato senza dubbio la fine della partita.
43...Cxb2 44.Axb2 g6 Sembra preferibile 44...Ag3, per provocare la
spinta del pedone h4, però, anche in questo caso, il N. difficilmente
avrebbe potuto cambiare tutti i pedoni per risolvere la partita in una patta.
45.Rf3 h5 46.gxh5 f5 47.hxg6+ Rxg6 48.e5 Ae7 49.Cf4+ Rh6 50.Cg2 Rg6 51.Rf4
Ab4 52.Ac1 Ac3 53.Ce3 Rh6 54.Cxf5+ E il N. dopo altri sette tratti
abbandonò. 1-0
CELLE LIGURE: VINCE IL GRANDE GLEK
Il GM Igor Glek
ha vinto con punti 6,5/7 il torneo semilampo di Celle Ligure, disputato anche
quest'anno sulla Passeggiata a Mare del ridente comune rivierasco.
Il forte giocatore russo, anche quest'anno ospite per alcuni
giorni a Savona, come docente della scuola scacchi diretta dal M° Massimiliano
Tortarolo, ha concesso una sola patta (all'ottimo Marco Angelini) e ha prevalso
nella classifica finale con mezzo punto di vantaggio sul MF Sergejs Gromovs e
sulla tredicenne promessa siberiana Irina Drogovoz.
A 5,5 hanno concluso il M° Paolo Formento e il giovane astigiano Mariano Lori.
Ottimo il risultato in termini di partecipazione, con ben 68 iscritti, fra cui
moltissimi giovani. Direzione arbitrale di Francesco D'Alessandro.
Igor Vladimirovič Glek, nato a Mosca nel 1961 è uno scacchista russo naturalizzato tedesco, Grande Maestro. Ottenne un diploma in economia all'Università di Mosca nel 1983. Dopo aver lavorato per qualche anno nel settore finanziario e aver prestato il servizio militare nell'Armata Rossa, si dedicò completamente agli scacchi, ottenendo il titolo di Grande Maestro nel 1990. Nel 1994 si è trasferito in Germania, stabilendosi ad Essen. Ha vinto molti tornei, tra cui nel 1990 il World Open di Filadelfia e l'open di Vienna, nel 1995 l'open di Biel, nel 1998 l'open di Cappelle la Grande e l'open di Utrecht nel 1999. Glek è stato per molti anni redattore della rivista olandese "New in Chess", contribuendo con molti articoli teorici specialmente sulle aperture. Insieme a Jeroen Bosch ha scritto la serie di libri Secrets of Opening Surprises. Il suo repertorio di apertura prevede quasi sempre 1.e4 col bianco e col nero la difesa francese, la difesa est indiana e la difesa olandese. Raggiunse il massimo rating Elo in luglio del 1996, con 2670 punti (12° al mondo).
CELLE LIGURE 2012 06-08-12 - TURNI 7
CLASSIFICA FINALE
nome ctg. punti buh. ps id nv cc elo perf
------------------------------------------------------------------------------
1' 1-GLEK Igor PA A 6.5 31.5 2458 2353
2' 2-GROMOVS Sergejs RM A 6.0 32.5 2451 2285
3' 12-DROGOVOZ Irina RUS1N 6.0 28.0 1906 2156
4' 16-FORMENTO Paolo IM E 5.5 27.0 1863 2172
5' 36-LORI Marjano AT F 5.5 26.5 1590 2087
6' 14-ARNATSKAYA Zoya RUS1N 5.0 29.0 1875 1862
7' 3-ANGELINI Marco NO C 5.0 28.5 2195 2179
8' 7-ANDREONI Giuseppe RM CM 5.0 28.0 2114 1903
9' 29-REALE Simone MI E 5.0 27.5 1695 1988
10' 9-GIOSEFFI Massimiliano SV C 5.0 26.5 1995 1904
11' 21-DROGOVOZ Maria RUS1N 5.0 25.5 1803 2098
12' 19-RESTIFO Katiuscia IM E 5.0 24.5 1830 1919
13' 20-DE LUCA Fabio IM E 4.5 27.5 1806 1962
14' 4-DE FLORIO Federico SV C 4.5 27.0 3.5 2183 1861
15' 10-BERNI Mauro GE C 4.5 27.0 2.0 1991 1749
16' 5-FINOCCHIARO Gianluca TO B 4.5 24.0 2154 1758
17' 17-DI CHIARA Mauro TO D 4.5 22.0 3.0 1859 1787
18' 33-PODETTI Davide MI E 4.5 22.0 2.0 1614 1774
19' 6-CACINSCHI Alexandru TO C 4.0 29.0 2128 1856
20' 28-BADANO Giancarlo AL C 4.0 26.5 1700 1937
21' 26-VENTURINO Federico AT D 4.0 25.0 1737 1885
22' 8-COLLARETA Giovanni GE C 4.0 24.5 3.0 2099 1797
23' 58-PEGORARO Nicola GE NC 4.0 24.5 2.0 1440 1789
24' 27-ROSSI CASSANI Gianni IM E 4.0 24.0 2.5 1718 1746
25' 23-BIANCOTTI Alessandro SV D 4.0 24.0 1.5 1765 1802
26' 35-PIERI Enzo RM E 4.0 23.5 1594 1672
27' 31-BERUTTI Mario TO D 4.0 23.0 1646 1689
28' 15-RIBA Raffaello SV 1N 4.0 22.5 1864 1694
29' 24-LO NIGRO Angelo GE 1N 4.0 21.5 1761 1541
30' 18-SANTANDREA Marco MI 1N 4.0 20.0 1.0 4 43' 1839 1630
31' 37-SOLOVIOV Artiom UKR3N 4.0 20.0 1.0 4 46' 1580 1654
32' 25-PEDEMONTE Claudio GE D 4.0 18.0 1753 1601
33' 13-LUCHI Max GR D 3.5 25.5 1901 1686
34' 30-BOCCARDI Alessandro RM E 3.5 25.0 1674 1869
35' 32-BRUZZONE Carlo SV E 3.5 24.0 1627 1736
36' 34-SABBA Giorgio GE E 3.5 22.0 2.0 1611 1642
37' 38-TRAVERSO Alfonso SP F 3.5 22.0 1.5 1573 1751
38' 11-GUALCO Ardelio SV Dx 3.5 21.5 1918 1530
39' 50-BRUZZONE Marco SV NC 3.0 25.5 1440 1570
40' 44-DORDONI Riccardo IM F 3.0 24.5 3.0 1473 1568
41' 39-DOROMEYCHUK Anton TO F 3.0 24.5 2.0 1569 1711
42' 40-ATTEO Domenico SV D 3.0 23.5 1565 1682
43' 67-CASSANELLI Emilio MO G 3.0 23.0 2.0 3 18' 1353 1546
44' 43-ROMAGNOLI Thomas MI F 3.0 23.0 2.0 3 60' 1476 1588
45' 42-DE LUCA Nicolò IM F 3.0 22.5 1491 1639
46' 45-IZZO Riccardo MI F 3.0 22.0 1473 1572
47' 41-GEMELLI Giovanni NO F 3.0 21.0 1551 1661
48' 51-CIRCOSTA Giorgio SV NC 3.0 20.5 2.0 1440 1529
49' 46-PREVEDELLO Daniele MI F 3.0 20.5 1.5 1449 1501
50' 65-UCCELLI Federico MI G 3.0 20.5 1.0 1374 1534
51' 62-PASINI Nicolò MI F 3.0 18.0 1416 1447
52' 69-CALIEGO Paolo AT G 3.0 16.5 1200 1417
53' 47-VERCELLI Alessandro AT F 2.5 20.0 1443 1442
54' 61-TRAVERSO Emanuele SP F 2.5 18.5 1428 1445
55' 64-SALVATI Simone AT G 2.5 18.0 1386 1469
56' 63-IZZO Edoardo MI NC 2.0 21.0 1407 1379
57' 54-GIORDANO Edoardo IM NC 2.0 19.5 1440 1348
58' 53-CROCE Massimiliano MI NC 2.0 19.0 1440 1324
59' 48-ARNATSKAYA Tatiana RUSNC 2.0 18.0 1.5 1440 1419
60' 60-SORKODIE Griffit RE NC 2.0 18.0 1440 1333
61' 66-VIGNATI Andrea MI F 2.0 17.0 1.5 1362 1313
62' 59-POGGI Lorenzo Marco GE NC 2.0 17.0 1440 1355
63' 68-VERCELLI Marco AT G 2.0 15.5 1251 1304
64' 55-IVANOV Egor RUSNC 1.5 18.0 1440 1245
65' 57-MAMALADZE Sally RUSNC 1.5 15.0 1440 1276
66' 52-CROCE Alessandra MI NC 1.0 19.0 1440 1154
67' 56-MAGGIONI Gabriele MI NC 1.0 18.0 1440 1209
68' 49-BRAMBILLA Daniela MB NC 0.0 16.5 1440 743
Ravenna: 40º Campionato Italiano per Non Vedenti
Il podio: Badano Giancarlo, l'arbitro Ginevrini, Fratini Mauro, Gasperoni Claudio (foto da www.soloscacchi.net)
Si è svolta dal 7 al 13 luglio, presso l'Hotel Concord di Lido di Savio (RA), la quarantesima edizione del Campionato Italiano per Non Vedenti ed Ipovedenti, organizzata dall'A.S.C.I. (Associazione Scacchisti Ciechi Italiani). Fra gli altri partecipavano il genovese Giuseppe Pugliese, uno dei veterani dell'associazione, e Giancarlo Badano, presidente del circolo Acqui Scacchi, che ha ben figurato classificandosi al secondo posto.
Tra i 24 partecipanti ha prevalso, con 6 punti su 7, il CM Mauro Fratini(MC), già vincitore nel 2006. Per la prima volta hanno partecipato tre donne: il titolo femminile è andato a Silvia Peroni (BS), con 3 punti.
Classifica finale.
Arbitro Italo Vittorio Ginevrini, che oramai arbitra la competizione dal 2000 con una sola assenza.
UN PEZZO TRAGICO: L'ALFIERE
Il bell'articolo che segue appare su L'Italia Scacchistica,
giugno 1942, pp. 53-54.
Adriano Chicco muove da tre testi letterari o para-letterari: la novella
"L'Alfier nero" di Arrigo Boito, i
romanzi "Poirot ed i quattro" ("The big four") di Agatha Christie e "L'enigma
dell'Alfiere" ("The bishop murder case") di S. S. Van Dine. Analizza quindi Il
ruolo drammatico dell'Alfiere traendone conclusioni plausibili e accattivanti.
Al più si potrebbe rilevare come trascuri dettagli che non sembrano collimare
pienamente con le sue ipotesi, ad esempio il duplice significato di "bishop",
"alfiere", ma anche "vescovo".
Qualche passaggio può urtare la sensibilità di lettori odierni molto
"politically correct". Si tratta però
di espressioni di uso del tutto comune all'epoca, e non solo nel tempo
fascista, ma pure in quello successivo.
Mauro Berni
Fra gli aspetti meno noti
assunti dai pezzi del gioco degli scacchi, nella fantasia di scrittori e
novellieri, va ricordata la parte di "attor drammatico" affidata all'Alfiere.
La prima apparizione, in tale veste, di questo pezzo, risale forse al 1867,
quando sulla rivista "Il Politecnico" di Milano comparve una novella di Arrigo
Boito dal titolo "l'Alfier nero", nella quale si descriveva una partita a
scacchi fra un americano, Giorgio Anderssen, ed un negro, Tom. La novella
racconta come, durante il gioco, il temperamento impulsivo dell'uomo di colore
prenda a poco a poco il sopravvento sulla calma dell'americano: sì che questi
subisce lentamente una specie di allucinazione, che gli fa apparire un Alfiere
nero, la cui testa è riattaccata con ceralacca rossa, come un pezzo "segnato",
la cui cattura diviene per lui più importante dello stesso scacco matto.
Ossessionato da questa idea, l'americano si accanisce ad inseguire questo
pezzo, che finalmente cattura: ma nella mossa successiva Tom promuove di
nuovo ad Alfiere, e matta. Anderssen, sconvolto, uccide il suo avversario
con un colpo di pistola: ma nel filo di sangue che scorre dal collo del
negro rivede la rossa incollatura dell'Alfiere nero, e impazzisce.
Questa novella rimase per lungo tempo l'unico esempio di sfruttamento dell'Alfiere come maschera tragica: ma la produzione "gialla" dell'ultimo decennio fornì altri due esempi, di gran lunga però inferiori come valore letterario: "Poirot ed i quattro" di Agata Christie e "L'enigma dell'Alfiere" di S. S. Van Dine. Il primo contiene un intero capitolo intitolato: "Un problema di scacchi" nel quale si illustra un insolito sistema omicida, adoperato da un modello delinquente. Costui, conoscendo la passione per gli scacchi di un suo nemico, e la sua predilezione per l'apertura Ruy Lopez, gli offre una partita su una scacchiera d'argento, in cui una casella - e precisamente la casella b5 - era messa in comunicazione, attraverso la gamba del tavolo ed il pavimento, con una corrente elettrica ad alto potenziale. In antecedenza, l'assassino aveva fatto passare un filo di acciaio nell'Alfiere f1. La vittima predestinata inizia naturalmente la partita con le mosse di prammatica 1.e2-e4, e7-e5 2.Cg1-f3, Cb8-c6: ma alla terza tocca con l'Alfiere (3.Ab5) la casella fatale e riceve una scarica elettrica che lo uccide.
Il più notevole della
serie, almeno come volume, è però il romanzo di Van Dine, recentemente
ripubblicato da Mondadori nella raccolta "Le memorie di "Philo Vance". Vi si
narra di un pazzo criminale che preannuncia i suoi delitti con biglietti
firmati "l'Alfiere", e lascia come segno del suo passaggio un Alfiere nero. Il
romanzo contiene naturalmente accenni al gioco ed a celebri giocatori
(Alekhine, Rubinstein, ecc.), sui quali però "il tacer fia meglio".
Ho spesso meditato sul
misteriosi motivi che hanno fatto dell'Alfiere il protagonista di queste scene
a tinte forti. L'ipotesi più attraente, ma probabilmente meno fondata,
ricollega queste manifestazioni all'antica tradizione (raccolta da fra Jacopo
da Cessole) che vedeva negli alfieri i giudici, e, nell'Alfiere su casa nera,
il Giudice in materia criminale. Ma è un'ipotesi piuttosto romantica. Per le
nazioni a lingua francese soccorrono forse motivi idiomatici: quegli stessi che
hanno fatto dell'Alfiere il "Fou", il folle per eccellenza. Ma è una ipotesi
solo parzialmente risolutiva.
In conclusione, credo che
la supposizione più ragionevole sia quella dettata dal comune buon senso: e
cioè, che dovendo scegliere un pezzo che possa simboleggiare una persona umana,
e per di più un delinquente, l'Alfiere si presenta, dopo un sommario processo
di esclusione, come il solo adatto: essendo questo pezzo lontano così dalla
dignità del Re, come dalla mediocrità del Pedone, come dalla fragilità della
Donna.
Così accadde, che proprio all'Alfiere toccò la sorte di "tragico" degli scacchi.
Adriano Chicco
La prima edizione del Festival internazionale delle Marche, che continua la tradizione di Porto San Giorgio, ha avuto luogo dal 21 al 29 agosto. 175 giocatori, un buon numero tutto sommato, anche se ancora inferiore rispetto ai 281 che la sede tradizionale aveva richiamato lo scorso anno. Ha vinto il favorito, il GM russo Sergey Volkov, Elo 2589.
In gara anche il nostro Daniele Cantoro, che ha ben figurato, con una performance di 2141 (5,5 punti su 9) e una patta di valore al secondo turno con il maestro internazionale Nenad Aleksic.
Scaletto Pescatori: De Florio ok
Al torneo semilampo, che ha avuto luogo domenica 26 agosto allo Scaletto
dei pescatori in località Fornaci di Savona, organizzato dalla scacchistica
Savonese, hanno partecipato 27 giocatori.
Vittoria allo spareggio tecnico del maestro De Florio su Rossano Pesiri,
entrambi a 6 punti su 7. Seguono a 5 punti il CM Fabio De Luca, il CM Stefano
Damele e la 2N Anton Doromeychuk. Sesto Davide Podetti a 4,5 (NC) Seguono a 4
Beltrami, Biancotti, Agazzi, Jakova, Arnaudo.