BATTAGLIE SULLA SCACCHIERA
GENOVA: DUE GRANDI GIORNATE DI SCACCHI ALL'HOTEL CITY
Con la sponsorizzazione di DATASIEL e del Best Western Hotel City, la prima fase del 36°campionato italiano a squadre serie A1 (girone 1) si è svolta nella sala meeting del City, che da alcuni anni ospita i più qualificati eventi scacchistici genovesi. Ma non c'era solo la serie A1, è stato un vero e proprio raduno scacchistico, durante il quale si sono giocati anche altri quattro incontri delle serie minori.
In A1 niente da fare per il Centurini (Di Paolo, Pernigotti, Massa, Rodriguez) che ha dovuto fronteggiare nei primi due turni le favorite del girone, gli squadroni di Montecatini e Cocquio. Ciononostante i nostri hanno giocato generosamente e frapposto una strenua resistenza ai più forti avversari. Alcuni, in particolare Massa, hanno dimostrato di sapersi esprimere al meglio proprio nelle competizioni a squadre (vedi le sue partite con Arlandi e Mantovani). Cocquio e Montecatini con 7 punti individuali sono al comando della classifica, seguite da Desio con 6,5. Tutte e tre hanno vinto i loro incontri totalizzando 4 punti squadra.
Seguono Ivrea con 2 punti individuali, Lucca con 1,5 e fanalino di coda il Centurini, che conta di riscattarsi nella seconda fase a Montecatini, quando affronterà le altre squadre del girone.
La manifestazione ha visto a Genova giocatori di livello internazionale quali Djuric, Arlandi, Contin, Sedina, Mantovani e Bellini. Ottima l'organizzazione (e qui il Circolo ringrazia tutti ma in particolare Paolo Nicora ed Enrico Gardini), di buon auspicio in vista dei prossimi importanti appuntamenti agonistici genovesi, a cominciare dal Festival Internazionale che si svolgerà dal 4 all'11 luglio a Palazzo Ducale, per il quale si è già manifestato l'apprezzamento e l'interesse di parecchi giocatori italiani e stranieri.
È potuta così scendere in campo la giovanissima rappresentativa di casa, forgiata con cura ed entusiasmo dagli istruttori della scuola Assarotti-Centurini. Nonostante un'importante defezione in seconda scacchiera, i ragazzi hanno disputato un bel match contro i giovani di Santa Sabina, pur perdendo alla fine di stretta misura 2,5 a 1,5. Ma tutti i ragazzi delle squadre, e questa è la cosa più importante, erano contenti, per tutti è stata una festa (anche per i genitori), con l'occasione di poter giocare in un contesto diverso, magari un po' emozionati, sotto i riflettori della RAI-TV. Si è creato un ottimo spirito di gruppo in cui ragazzi e famiglie sono stati coinvolti nell'iniziativa. Questi giovani crescono bene e trovano negli scacchi una fonte di sicuro divertimento e un'occasione per stare insieme. E complimenti ai nostri istruttori che in pochi mesi hanno messo insieme un gruppo di giovani che, sulle ali dell'entusiasmo e senza stress, affrontano in maniera giocosa, ma non per questo senza impegno, le sfide sulla scacchiera. Rivara, Nanni, Carosso, Bertino sono gli artefici dell'iniziativa, a loro va un particolare plauso tanto più che tutto questo avviene in un contesto generale di debolezza del settore giovanile in Liguria, una fragile impalcatura, resa ancora più precaria dalla totale assenza del CONI. Ma torneremo in futuro su questo argomento.
Poi a Torino, il 21 marzo, si sono disputati gli ultimi due turni di gioco contro Torinese e Nichelino. Centurini riusciva a battere Nichelino, mentre perdeva contro la favorita Torinese.
BILANCIO E PROSPETTIVE DI UN SETTORE GIOVANILE IN CRESCITA
Massimo Rivara
responsabile Settore Giovanile Centurini
GLI SCACCHI COME MATERIA ED ENERGIA
LA RIVOLUZIONE DI MIKHAIL TAL
Chiunque di noi possieda cognizioni anche scolastiche di scienze e fisica, o magari a livello divulgativo (alla "Quark" di Piero Angela per intenderci), sa che la materia di cui è costituito l'universo ha una duplice natura: corpuscolare ed energetica (o meglio ondulatoria).
Ciò significa che qualsiasi corpo è al tempo stesso un aggregato di atomi in forma di particelle, ma gli stessi atomi sono costituiti da onde elettromagnetiche, quindi da pura energia. La grande "rivoluzione" einsteiniana di inizio '900 è stata appunto scoprire che partendo dall'equivalenza tra massa ed energia si potevano sfruttare enormi quantità di energia atomica. Per usare un'immagine colorita: la materia è "energia congelata".
Il lettore si tranquillizzi, non ho alcuna voglia di annoiarlo con lezioni di fisica (che non sarei comunque in grado di impartire). Questa premessa mi serviva solo per introdurre brevemente l'argomento scacchistico - credo decisamente interessante - che vorrei trattare qui di seguito.
Infatti, similmente a quanto è accaduto nella fisica a inizio XX secolo, anche negli scacchi degli ultimi 50 anni si è verificata una grande rivoluzione, e ad una concezione posizionale e "materialistica" del gioco si è venuta a sovrapporre una concezione "energetica" ovvero dinamica, che domina ormai il gioco attuale, e si è imposta nella pratica dei tornei ad alto livello.
Cosa si intende per concezione "materialistica", e per concezione "energetica"?
In sintesi, secondo i giocatori "materialisti", negli scacchi l'aspetto principale sarebbe il valore quantitativo e materiale delle forze in campo e l'equilibrio posizionale. Da qui l'impiego del gioco manovrato e posizionale, per ottenere e consolidare vantaggi di posizione (spazio, possesso di colonne e diagonali, occupazione di avamposti e case forti, coppia degli Alfieri, ecc.) da convertire poi in vantaggi materiali (guadagno di pedoni o pezzi), per vincere infine la partita.
Il principale esponente di questa concezione fu Steinitz, e successivamente Tarrasch, via via fino a Capablanca, Botvinnik, Smyslov e ai giorni nostri soprattutto Petrosian e Karpov.
Per contro, secondo i giocatori "energetici", negli scacchi l'aspetto principale è l'energia dinamica che i pezzi sono in grado di sprigionare, anche a prescindere dall'equilibrio del materiale sulla scacchiera e dalle debolezze posizionali. In altre parole: poco importa se il tuo avversario ha un vantaggio materiale o posizionale. Se in quella concreta posizione il giocatore in svantaggio materiale ha una posizione più attiva e riesce a portare prima dell'avversario un attacco diretto al Re, allora Tizio può anche avere Donna e/o due pezzi minori di vantaggio, ma poco può farsene, se Caio gli sta stringendo il Re in una rete di matto, e riesce a mattarlo una mossa prima.
Da qui l'importanza attribuita a concetti come il vantaggio di sviluppo (anche a prezzo di sacrifici materiali), l'iniziativa, i tatticismi, il compenso, il calcolo concreto delle varianti (anziché le analisi in base ai soli "principi generali"), il gioco dinamico e combinativo, ecc.
Cercherò di dimostrare qui di seguito come questa "rivoluzione", benché avviata già nell''800 dal grande Paul Morphy, e proseguita a inizio '900 da Alechin, si sia poi espressa compiutamente solo dalla fine degli anni '50, con l'avvento di quel genio poliedrico che è stato il Campione del Mondo 1960: Mikhail Tal.
Ritengo importante dimostrare - anche con esempi concreti - come in realtà senza Mikhail Tal gli scacchi oggi sarebbero ben diversi, e non avrebbero avuto lo sviluppo impetuoso degli ultimi decenni.
Nel 1975, quando ancora ragazzino giocavo i primi tornei, ebbi modo di vedere Tal per la prima volta al grande Torneo di Milano (vinto da Karpov), e in seguito seppi che aveva tenuto una simultanea (insieme al GM Browne) nei locali della Scacchistica Milanese, in cui Tal vinse tutte le partite. Qualche tempo dopo incontrai un esperto giocatore, di 2a nazionale (ma allora era già una categoria di tutto rispetto!), che aveva giocato in quella simultanea. Gli chiesi - già conoscendo bene l'alone di leggenda che circondava Tal, quale formidabile giocatore d'attacco: "Ma cos'ha di speciale il gioco di Tal?"
Lui mi rispose sconsolato, scuotendo il capo: "Ah, ad ogni mossa attaccava due o tre dei miei pezzi!!", col tono di chi voleva dire che era impossibile resistergli.
Sulle prime pensai che stesse esagerando, o che forse l'incerta conoscenza delle aperture gli aveva impedito di capire bene i propri errori. Dovetti ricredermi quando - anni dopo - ebbi modo di vedere parecchie partite giocate da Tal in simultanea.
Ne scelgo una per dimostrare la dirompente forza dinamica del suo gioco:
TAL – NN (simultanea, 1973) (B47) (Siciliana Paulsen, sistema Taimanov)
1. e4, c5 2. Cf3, e6 3. d4, cxd4 4. Cxd4, Cc6 5. Cc3, a6 6. Ae2, Dc7 7. 0-0, b5 8. Cxc6, Dxc6 ?! (considerata dubbia) 9. Af4, Ab7 10. Af3, d6 11. Te1, e5 12. a4! (Tal cerca subito di aprire più linee possibili all'attacco dei suoi pezzi), bxa4 13. Txa4, Dc7 14. Cd5, Axd5 15. Dxd5, Tc8 16. Txa6, exf4 17. e5!, dxe5 18. Db5+!, Dd7 19. Txe5+, Ce7 20. Ac6!! e il Nero abbandona (dopo 20…Txc6; seguirebbe 21. Ta8+ e poi il matto, a causa dell'inchiodatura di tutti i pezzi, nonostante il Nero ne abbia ben due di vantaggio!).
Visto che energia? E che incisività nell'attacco! Da notare che il sacrificio scelto da Tal, nei pochi secondi di riflessione disponibili ad un maestro in una simultanea, è quello considerato corretto per confutare la dubbia presa di Donna in c6, e il ritardo di sviluppo dell'ala di Re del Nero.
Ma so bene cosa mi starà obiettando qualcuno: "Sì, vabbè, ma quello che giocava col Nero era probabilmente un dilettante qualunque. Bella forza!"
E allora vediamo un po' come Tal sapeva distruggere i GM professionisti:
TAL – TRINGOV (Amsterdam 1964, Torneo interzonale) (B06) (Difesa Moderna)
1. e4, g6 2. d4, Ag7 3. Cc3, d6 4. Cf3, c6 5. Ag5, Db6 6. Dd2, Dxb2?! (una dubbia presa, che guadagna un pedone "avvelenato", ma fa perdere tempi per lo sviluppo) 7. Tb1, Da3 8. Ac4, Da5 9. 0-0, e6?! (altra "mossettina" che perde un tempo, mentre il Bianco ha già tutti i pezzi ben sviluppati. Era meglio 9…Cf6 per arroccare subito) 10. Te1, a6? (l'errore definitivo, e ora per Tal sarà come tirare un rigore col portiere legato!) 11. Af4, e5 12. dxe5, dxe5 13. Dd6!! (dopo questa stupenda e precisa entrata di Donna, la partita è già praticamente finita e il Nero non può più far nulla per difendersi contro la schiacciante potenza dinamica dei pezzi bianchi) …Dxc3 (se 13…exf4 14. Cd5!, exd5 15. exd5+, e il Bianco dà rapidamente matto. Impossibile del resto non accettare il sacrificio e tornare indietro per semplificare, poiché dopo 13…Dd8? Il Bianco vince subito con 14. Axf7+) 14. Ted1! (un'altra mossa precisa dell'ex Campione del Mondo. Come si vedrà tra breve, bisogna tenere una Torre a controllo della colonna b) …Cd7 15. Axf7+! (secondo pezzo sacrificato) Rxf7 16. Cg5+, Re8 17. De6+ e il Nero abbandona, poiché dopo 17…Ce7 seguirebbe 18. Df7+ Rd8 19. Ce6 matto, mentre dopo 17…Rd8 segue 18. Cf7+, Rc7 e 19. Dd6 matto (il Re non può fuggire in b6 perché Tal aveva mosso in d1 la Torre giusta!).
Molti critici hanno considerato il gioco di Tal troppo rischioso, e giudicato dubbi o scorretti taluni suoi sacrifici.
Ebbene, uno studio accurato delle sue partite porta a concludere che forse un 10-15% dei sacrifici di Tal erano davvero rischiosi, o non necessari, o non del tutto corretti, in particolare quelli giocati nel periodo iniziale e fino ai match mondiali con Botvinnik del 1960-61, ma l'85-90% dei sacrifici erano del tutto corretti e confutavano (a volte in modo geniale!) errori avversari.
In seguito Tal affinò enormemente il suo talento posizionale, tanto che lo stesso Karpov lo scelse come secondo nei match mondiali contro Korcnoj.
Tal vanta, a questo proposito, un record assoluto di imbattibilità di ben 86 partite, tra il 1972 e il 1973, che nessun giocatore "posizionale" (Karpov, Petrosian, Kramnik) ma neppure Kasparov o Fischer è mai riuscito a battere. Questo record fu quasi eguagliato da Tal tra il 1980 e il 1981, con ben 6 tornei consecutivi vinti, e una settantina di partite senza sconfitte!
Ma io credo che il maggior contributo dato da Tal sia stato proprio la nascita di un nuovo stile "dinamico", fantasioso e spettacolare dopo i noiosi anni "ultra-posizionali" dei pur grandissimi Botvinnik e Smyslov.
Il più forte giocatore degli ultimi 20 anni, cioè Kasparov, è sicuramente un grande esponente dello stile "dinamico" di Tal.
A chi gli chiedeva qual era il segreto di Kasparov, il suo amico e allenatore Nikitin rispondeva facendo notare che oltre alla smisurata cultura teorica, alla capacità di calcolo rapido e preciso e alla formidabile memoria, la forza speciale di Kasparov risiedeva nella sua abilità nel "far correre i pezzi", cioè nell'inventare e saper gestire varianti dinamiche in cui far valere la maggiore attività ed energia dei propri pezzi.
La stessa definizione potrebbe benissimo applicarsi al gioco di Tal. Insomma: c'è Tal dietro lo sviluppo impetuoso degli schemi siciliani e indiani degli anni '60 e '70. C'è Tal e il suo stile dietro i sacrifici in apertura elaborati da Velimirovic e dalla scuola jugoslava, c'è Tal e il suo stile dietro le tante novità teoriche in cui si sacrifica la qualità, o i due pezzi minori per la Torre, o un paio di pedoni per lo sviluppo rapido dei pezzi.
Soprattutto io consiglierei di studiare con attenzione le partite di Tal a quei giocatori - di qualunque livello - che si lamentano di non saper a volte gestire le complicazioni del moderno gioco di torneo, e che perdono le partite per non aver giocato con la dovuta energia, magari pur avendo avuto posizioni favorevoli in apertura o nel mediogioco (e a chi non capita?).
Uno studio accurato della precisione e dell'energia di molte partite di Tal potrà senza dubbio aprire nuovi orizzonti, ed elevare il livello di comprensione del gioco di chiunque, a qualunque livello.
Concludo, a dimostrazione della enorme versatilità del Grande Maestro lettone, proponendo una stupenda partita di Tal contro il GM tedesco Hübner all'interzonale di Biel del 1976.
Credo sia una delle più belle partite di tutti gli anni '70, per la completezza e ricchezza dei temi che presenta, con Tal che sviluppa rapidamente e con precisione i pezzi, poi sfrutta un minimo errore posizionale dell'avversario per devastargli la posizione con uno stupefacente sacrificio, e infine dimostra anche il suo magistrale talento difensivo respingendo l'insidioso contrattacco avversario.
Un "gioiellino" da giocare, rigiocare e studiare con attenzione!
HÜBNER – TAL (Biel 1976, Torneo Interzonale) (A 17/16 Inglese, variante Hedgehog)
1. c4, Cf6 2. Cc3, e6 3. Cf3, Ab4 4. Dc2, c5 5. g3, Cc6 6. Ag2, 0-0 7. 0-0, De7 8. d3, h6 9. e4, d6 10. Ch4!? (rivelando subito intenzioni bellicose. Hübner vuole impostare un classico attacco "alla baionetta", con spinta in profondità dei pedoni e ed f e attacco in forze all'arrocco Nero) …Tb8 (Tal completa lo sviluppo e la mobilitazione dei suoi pezzi, cercando un'iniziativa sull'ala di Donna) 11. f4, Ad7 12. h3, Cd4 13. Df2, b5 14. Ae3? (in questo modo il Nero può indebolire seriamente l'ala di Donna bianca e conquistare l'iniziativa. Bisognava giocare 14. cxb5!, Cxb5 15. Ad2!, Cxc3 16. Axc3 con reciproche possibilità) …bxc4 15. dxc4, Ac6 16. Tae1, Db7! 17. Ac1, Da6! (ora diventa chiaro come sia stato un errore permettere al Nero il cambio in c4. Il Nero ha assunto l'iniziativa) 18. e5, dxe5 19. fxe5, Ch7 20. Axc6, Dxc6 21. Te3, Cg5 22. Dg2, Da6 23. b3 (la posizione del Bianco sembra del tutto solida, ma ecco che il "Mago di Riga" tira fuori dal cilindro il coniglio!) …Cxh3!! (una mossa geniale che da sola evidenzia la precarietà posizionale del Bianco, con Tal che attacca "all'olandese", a tutta scacchiera! Per dirla con Bobby Fischer: "Come al solito le combinazioni tattiche nascono da un gioco posizionalmente superiore") 24. Dxh3, Axc3 25. Dg4! (Hübner continua giustamente il suo attacco, e Tal dovrà fare appello alle sue doti difensive, per non mettere il piede in fallo) …Dxa2 26. Txc3, h5!! (una mossa intermedia difensiva apparentemente semplice ma in realtà geniale, e che dimostra che Tal era un giocatore completo, tanto in attacco quanto in difesa. Dopo l'impulsiva 26…Ce2+? 27. Rh1, Cxc3 28. Axh6, g6 29. Cxg6!, Rh7 30. Cxf8+, Rxh6 31. Tf6 matto, a dimostrazione che l'attacco del Bianco era ancora pericoloso. Invece, con questo piccolo sacrificio di deviazione della Donna bianca, Tal riesce ad annullare ogni pericolo e a semplificare in posizione vincente) 27. Dxh5, Ce2+ 28. Rh1, Cxc3 29. Ah6 (l'ultimo tentativo. Se 29…hxg6? 30. Tf6! e l'ingordigia giocherebbe un brutto scherzo al Nero. Ma Tal continua con freddezza) …De2! 30. Dg5, De4+ 31. Tf3, Dh7! (mettendo fine a ogni velleità offensiva. Il Bianco non può far altro che cambiare le Donne ed entrare in un finale perso, con la qualità in meno e senza alcun compenso. Inutile 32. Tf6, Ce4!) 32. Axg7, Dxg7 33. Dxg7+, Rxg7 34. Txc3 (il Bianco avrebbe già potuto abbandonare) …Tfd8 35. Cf3, Td1+ 36. Rg2, Tbd8 37. Tc2, T8d3 38. Ta2, Txb3 39. Cg5, Tdd3 40. Ce4, Te3 41. Cxc5, Txg3+ e il Bianco abbandona.
Alberto Miatello
GRAND PRIX SEMILAMPO:
SHABAN PRIMO, ORLANDI E MANFREDI SUL PODIO
| Pos. | Giocatore | Cat. | Punt. |
| 1 | SHABAN Abdelgawad |
CM | 5,5 |
| 2 | ORLANDI Claudio |
1N | 5,5 |
| 3 | MANFREDI Vincenzo |
CM | 5,5 |
| 4 | CAROSSO Andrea |
CM | 5 |
| 5 | BALABAN Vasco |
CM | 5 |
| 6 | GUIDO Flavio |
MF | 4,5 |
| 7 | POLI Giuseppe |
1N | 4,5 |
| 8 | BADANO Giancarlo |
2N | 4,5 |
| 9 | CARDONA Paolo |
1N | 4,5 |
| 10 | MAIORI Nicola |
1N | 4,5 |
| 11 | DEL NERO Ezio |
2N | 4 |
| 12 | DE LERMA Andrea |
2N | 4 |
| 13 | GARDINI Enrico |
2N | 4 |
| 14 | BERNI Mauro |
CM | 3,5 |
| 15 | GUIDO Giuseppe |
1N | 3,5 |
| 16 | BADANO Fabio |
2N | 3,5 |
| 17 | BRUN Dario |
2N | 3 |
| 18 | FALCONE Giancarlo |
1N | 3 |
| 19 | BAVOSI Mariano |
2N | 3 |
| 20 | ATTEO Domenico |
2N | 3 |
| 21 | PALMIERI Gennarino |
NC | 3 |
| 22 | SABBA Giorgio |
3N | 3 |
| 23 | CARIDI Nicolò |
2N | 3 |
| 24 | TRAVERSO Massimiliano |
1N | 2,5 |
| 25 | RODRIGUEZ Alan |
CM | 2,5 |
| 26 | CONTI Marco |
NC | 2,5 |
| 27 | VIRGILIO Gianluca |
1N | 2 |
| 28 | RIVARA Federico |
NC | 1 |
| 29 | RIVARA Marta |
NC | 1 |
| 30 | BOFFANO Alberto |
NC | 1 |